Martedì, 20 Novembre 2018 15:33

PORTO /Taranto: da Authority via libera a turchi di Yilport In evidenza

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Pubblicato il: 20/11/2018 14:50 

Il comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, che fa capo al porto di Taranto, oggi ha deliberato di accogliere la domanda presentata dalla compagnia turca Yilport per l’uso della banchina del molo polisettoriale con esclusione della calata cinque e delle aree retrostanti. Il via libera del comitato di gestione arriva dopo quello espresso dalla commissione interna permanente e tiene conto della rilevanza dell’offerta, del rilievo del proponente e degli sviluppi che può determinare per il rilancio del porto di Taranto. L’ok del comitato arriva 24 ore prima dell’udienza, in aggiornamento, al Tar di Lecce, che domani è chiamato a decidere se accogliere o meno l’istanza presentata dal consorzio Set contro gli atti dell’Authority a favore di Yilport. Questo perché anche Set in precedenza aveva manifestato interesse, attraverso una richiesta di concessione, per lo stesso molo polisettoriale ma, a fronte della proposta di Yilport, l’Autorità portuale di Taranto ha ritenuto di dover stoppare sia Set (Southgate Europe Terminal) che gli altri pretendenti all’infrastruttura tra cui la società tarantina Italcave. L’udienza al Tar di Lecce di domani è l’aggiornamento di quella del 24 ottobre scorso, saltata per un difetto di notifica. Prima di dare seguito operativo alla decisione odierna, l’Authority attenderà comunque l’esito del giudizio al Tar.  Per l’Authority tarantina, presieduta da Sergio Prete, l’offerta di Yilport Holding è invece tale “da far emergere, sotto vari punti di vista, l’evidente opportunità di perseguimento degli interessi pubblici tesi a garantire la più ampia e proficua utilizzazione del molo polisettoriale, il rilancio occupazionale, l’incremento dei traffici portuali e della logistica, nonchè la valorizzazione del ruolo del porto di Taranto e del sistema portuale italiano nello scenario del Mediterraneo”. Dopo l’istanza di Yilport, l’Authority di Taranto già a fine luglio aveva chiuso l’istruttoria sulle quattro domande presentate in precedenza, decidendo di non portarle più avanti. Le società interessate erano South Marine Gate, Soutghate Europe Terminal Consorzio, Taras Terminal e l’Ati Interterminal ed Ecologica. Con queste società si era aperta l’11 maggio una procedura di dialogo competitivo volta a migliorare l’offerta presentata.

Con Yilport, lo scalo di Taranto e il molo polisettoriale possono tornare al centro dell’interesse dei grandi operatori dopo il disimpegno di Evergreen a fine 2014. Disimpegno che si è tradotto, unito ad altri fatti specifici, in un netto ridimensionamento del traffico. Lo stesso operatore turco ha già manifestato volontà di rilancio. YilportHolding, nella graduatoria internazionale dei terminalisti, si colloca al tredicesimo posto per volumi di attività ed é controllata per intero da Yildirim Holding A.S.. Inoltre YilportHolding è proprietaria del 24 per cento di Cma Cgm, terzo vettore marittimo mondiale per il traffico container. Cma Cgm ha già utilizzato in passato il porto di Taranto. Rispetto alle altre proposte di utilizzo del molo polisettoriale (scartate), YilportHolding si caratterizza per novità importanti: è un operatore specializzato e con un profilo affermato e chiede di utilizzare l’intero compendio del molo polisettoriale ma anche le attrezzature già esistenti sulla banchina. Si tratta delle gru di varia tipologia che ha usato Evergreen sin quando è stata operativa e che poi l’Autorità portuale ha acquisito. Molto probabilmente Yilport le sottoporrà a reystiling e ne potrebbe installare anche di nuove. Yilport Holding vuole usare il porto per sviluppare traffici commerciali e logistica, movimentazione di container, merce varia e ro-ro. Si tratta dei rimorchi che, carichi di merce, viaggiano a bordo delle navi senza motrice. Quest’ultima li accoglie al porto di sbarco per proseguire poi il tragitto. Assicurato infine il graduale riassorbimento occupazionale del personale ex Evergreen, oggi in carico all”Agenzia per il lavoro portuale. Sulla proposta di Yilport, infine, c’è già un primo, generale consenso dei sindacati.(AGI) 

TA1/TIB

 

 

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