Giovedì, 08 Novembre 2018 16:42

LAVORO/ Cemitaly sospende procedura licenziamento per 67 a Taranto In evidenza

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Sospesa la procedura di licenziamento collettivo per i 67 lavoratori dello stabilimento ex Cementir di Taranto, ora Cemitaly dopo il passaggio al gruppo Italcementi. Il risultato è stato ottenuto oggi al tavolo regionale della task force occupazione della Regione Puglia presieduto da Leo Caroli. Lo annuncia la Fillea, il sindacato Cgil dei lavoratori edili. Nei prossimi giorni, l’accordo che proroga la cassa integrazione straordinaria verrà ratificato al ministero del Lavoro, specifica ancora il sindacato. La procedura era stata avviata nelle scorse settimane a fronte della crisi del mercato. Ma anche “stante la più generale crisi dell’Ilva, nell’impossibilità di approvvigionare lo stabilimento di Taranto della loppa necessaria per lo svolgimento dell’attività aziendale” che è “sospesa”. L’attuale cassa per i lavoratori ex Cementir sarebbe scaduta poco prima di Natale, il prossimo 21 dicembre. Per Francesco Bardinella, segretario Fillea Cgil Taranto, adesso “è comunque necessario che il Governo e i parlamentari tarantini si attivino affinché venga rinnovata la Cigs per area industriale di crisi complessa di Taranto anche per il 2019 Già da gennaio - dichiara Bardinella - centinaia di lavoratori dell’appalto Ilva, tra cui quelli impegnati i fondamentali interventi di ambientalizzazione come la copertura dei parchi minerali, non avranno più ammortizzatori sociali”.Nel verbale firmato oggi in Regione Puglia si legge tra l’altro che “la Cemitaly spa si impegna, all’atto della sottoscrizione dell’accordo in sede governativa, a revocare la procedura di licenziamento collettivo avviata con lettera del 10.10.2018 ovvero a concordare con le organizzazioni sindacali un criterio sostitutivo rispetto  a quelli previsti dalla legge in materia, costituito dalla non opposizione dei lavoratori al licenziamento”. La Cemitaly, si legge ancora, “ha presentato il piano di recupero occupazionale prevedente un percorso di politiche attive del lavoro che é stato concordato tra le parti in Regione  ed è incentrato su un piano formativo condiviso. Tale piano - si sostiene - interesserà tutti i lavoratori beneficiari dell’ammortizzatore previsto e sarà volto a favorire il miglioramento e l’aggiornamento delle loro competenze, così da agevolare la stabilizzazione occupazionale dell’azienda e/o comunque la rioccupazione del personale”

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