Giovedì, 25 Ottobre 2018 16:15

ILVA / Arcelor Mittal consegna ai sindacati la mappa dettagliata dell’organico relativa a ciascun reparto In evidenza

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Arcelor Mittal ha consegnato ai sindacati metalmeccanici per l’Ilva di Taranto il quadro di dettaglio dell’organico di stabilimento in data odierna che costituisce anche la forza che sarà occupata dall’1 novembre. Si tratta di un aggiornamento rispetto al prospetto precedente, consegnato nei giorni scorsi. Allora fu infatti fornito un quadro per macroaree di attività. Stavolta, invece, si tratta del dettaglio reparto per reparto. “Ma il bilancio complessivo non è cambiato, alla fine sono sempre 8200 le unità che Arcelor Mittal, tramite Am Investco, assumerà a Taranto dall’Ilva in amministrazione straordinaria con la formula del distacco temporaneo dall’1 novembre prossimo” spiega Antonio Talò, segretario Uilm Taranto. Dal prospetto di oggi si evince che nel comparto altoforno e sinterizzazione, comprese manutenzione e funzioni di staff, ci saranno 717 addetti, nelle centrali di manutenzione e pezzi di ricambio 1312 addetti, di cui 799 nelle officine centrali di manutenzione meccanica e 287 nelle officine elettriche, 424 nell’area cokeria, 164 nel facility management (quasi tutti, ovvero 161, concentrati agli affari generali a Taranto), 366 a materie prime e porto di cui 163 allo sbarco materie prime, 57 ai servizi ecologici, 1607 all’acciaieria, 509 alla laminazione a freddo di cui 375 al coordinamento operativo laminatoi a freddo e 616 ai prodotti piatti e tubi. “I numeri - rileva Biagio Prisciano della Fim Cisl Taranto - sono i posti occupati, in altri termini la forza che serve al siderurgico per marciare.   Come è noto già da alcuni giorni, lunedì prossimo i lavoratori che passeranno con Arcelor Mittal leggeranno la lettera della nuova azienda sul portale MyIlva, accedendo con la password personale, e riceveranno la stessa lettera anche a casa tramite raccomandata. “Domani - annuncia Talò - consegneremo a Ilva in amministrazione straordinaria una richiesta per sapere quali sono i suoi progetti per il personale che le rimarrà in carico dopo il distacco del personale ad Arcelor Mittal e cosa intende fare per i terzi, settore dove si sta verificando qualche problema. Dall’1 novembre, ovviamente, il problema terzi si porrà anche a Mittal”. In base all’accordo al Mise dello scorso 6 settembre, il personale che non verrà assunto da Arcelor Mittal rimarrà in carico ad Ilva in amministrazione straordinaria che lo collocherà in cassa integrazione straordinaria. Parte di questo personale, si parla di circa 300 addetti, sarà impegnato dalla gestione commissariale nella bonifica di tutte le aree dello stabilimento di Taranto che non rientrano nel perimetro produttivo che interessa ad Arcelor Mittal. Per questa bonifica, i commissari spenderanno il miliardo di euro ottenuto tempo addietro dalla transazione con i Riva, precedenti proprietari dell’Ilva. Domani infine sono in programma due ore di sciopero, dalle 7 alle 9,dei lavoratori dell’indotto per protestare contro la situazione di disagio (lunghe code e attese) che si verifica alla portineria imprese del siderurgico a causa del cattivo funzionamento dei tornelli. Situazione di disagio che si amplifica nei giorni di maltempo. La protesta di domani è indetta da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb “ma qualche intervento migliorativo alla portineria imprese - annuncia Talò - dovrebbe essere stato fatto nelle ultime ore”.

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