Lunedì, 08 Ottobre 2018 05:06

Taranto: quando la follia regna sovrana. A Paolo VI° i Carabinieri arrestano un 49 enne per tentato omicidio prima del figlio di 14 anni e poi della figlia di 6 anni, scaraventata giù dal 3° piano In evidenza

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I Carabinieri della Stazione di Taranto Nord e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto hanno arrestato per tentato omicidio un 49enne, tarantino, con precedenti alle spalle di lesioni e maltrattamenti in famiglia.

Così i fatti che hanno dell'incredibile per la follia con la quale sono stati portati vanti dall'uomo che in pratica nella tarda mattinata, presso l’abitazione di residenza, aveva aggredito il figlio quattordicenne, colpendolo con un coltello da cucina (lungo circa 15 cm nella foto) e provocandogli una ferita lacerocontusa che fortunatamente non ha sortito gravi conseguenze al ragazzo. I Carabinieri sono stati subito allertati dai sanitari dell’ospedale “Moscati” dove il ragazzo era stato trasportato dallo zio, per ricevere un primo soccorso.

La follia non finisce qui. All’ora di pranzo, il 49enne, sempre all’interno dell’abitazione, in un condominio del quartiere Paolo VI°, in presenza di alcuni congiunti e parenti, improvvisamente ha prelevato dal divano la figlia di sei anni, scaraventandola in strada dal balcone dell’abitazione, posta al 3° piano, alto circa 12 metri. Un gesto totalmente folle che non ha e non può trovare alcuna giustificazione.

I Carabinieri, giunti sul luogo, hanno immediatamente soccorso la bambina richiedendo l'intervento immediato del 118 e successivamente hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento occupato dall’uomo, di proprietà dell’anziana madre.

I tentativi d’ingresso sono stati concitati: i Carabinieri hanno da subito constatato che il folle si era barricato da solo all’interno dell’appartamento riuscendo tuttavia ad avere accesso sfondando la porta d’ingresso. L’improvvisa irruzione dei militari ha indotto l’uomo ad opporre una strenua resistenza vinta dagli stessi anche mediante l’uso dello spray al peperoncino.

Immobilizzato, è stato dapprima fatto salire a bordo di un’auto di servizio tra centinaia di residenti inferociti che hanno tentato di linciarlo ed è stato rapidamente trasportato in caserma per condurre gli accertamenti mentre parallelamente, presso l’abitazione, sono stati avviati i rilievi ed i sopralluoghi che hanno consentito di rinvenire, repertare e sequestrare il coltello utilizzato per il ferimento del figlio quattordicenne.

Il movente sarebbe da ricondurre a reiterati litigi intercorsi con la ex compagna, già convivente e madre naturale dei due minori, dovuti alla recente separazione tra i due.

Il ragazzo ha rimediato quindici giorni di prognosi mentre la figlia di sei anni, presso l’Ospedale Ss. Annunziata, a seguito di un delicato intervento chirurgico, è ricoverata in Rianimazione in condizioni critiche; la prognosi è riservata. La bimba - recita un comunicato della ASL - resiste nonostante la TAC fatta alle 21, 45 di ieri sera evidenzi un piccolo peggioramento. Tutti i medici di ben 4 reparti, nonostante il fine turno lavoro, sono allertati e per senso di responsabilità sono tutti all'opera per salvare la vita della piccola.

L’indagato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione del Pubblico Ministero Dott.ssa Di Tursi. Dovrà rispondere oltre che di tentato omicidio anche di violenza e resistenza pubblico ufficiale.

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