Venerdì, 28 Settembre 2018 21:21

IL CASO/ “Qua non ci potete stare!” Commercianti tentano di bloccare set di Netflix, Comune e Confcommercio “fatto gravissimo” In evidenza

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Cosa avranno pensato il regista, gli attori, le maestre della produzione Netflix che sta girando in questi giorni a Taranto ? Cosa avranno pensato quando hanno visto alcuni commercianti occupare la strada con cassonetti e spazzatura per impedire alla troupe di girare ? Perché questo è successo in via Cariati, nella Città vecchia, ad opera di alcuni commercianti che a causa dei divieti legati alle esigenze dell’organizzazione non sarebbero  più riusciti a lavorare ...E così si sono armati di immondizia e hanno dato inizio a una vera e propria rivolta per tentare bloccare il set di Six Underground Non ci sono riusciti perché l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che andassero oltre ma hanno creato comunque un disagio e messo in difficoltà chi a sua volta era lì per lavorare....  e quella spazzatura messa per strada, i cassonetti in fiamme e le urla sono stati  un modo per dire “qui voi non ci potete stare, qui lavoriamo noi!”.  Col piglio di chi considera quella strada cosa “Sua” e non riesce a guardare oltre il proprio naso, il proprio interesse spicciolo da difendere senza curarsi delle regole, con atteggiamento intimidatorio.

Dopo le scuse presentate dall’Amministrazione comunale che ha definito l’episodio io gravissimo in serata è arrivata una nota della Confcommercio che stigmatizza l’episodio. “Confcommercio Taranto ha salutato positivamente l’opportunità riservata  al capoluogo tarantino di diventare un 

set cinematografico di alto livello. Certamente il film “Six Underground” sarà un grosso veicolo promozianale internazionale per 

Taranto e consentirà una visibilità diversa, positiva, finalmente nel senso reale che spetta alla 

città e che Confcommercio ha da sempre auspicato ed inseguito. Pertanto esprimiamo totale 

dissenso e condanna verso la forma di protesta inscenata nelle scorse ore da operatori comunque 

estranei alla Associazione. Ci auguriamo che quanto accaduto non metta in discussione la 

 

possibilità futura di proporre Taranto quale set ideale di altre produzioni cinematografiche." 

Letto 239 volte Ultima modifica il Venerdì, 28 Settembre 2018 21:39