Venerdì, 31 Agosto 2018 10:45

QUI DONNA A SUD/ Festival delle Culture al femminile del Mediterraneo, ripartiamo dal coraggio In evidenza

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Il coraggio delle donne si manifesta attraverso tanti piccoli gesti e comportamenti quotidiani, il più delle volte silenziosi, dietro i quali però si nascondono spesso situazioni dure, durissime. Gesti e comportamenti che in apparenza non hanno nulla di straordinario, dati a volte per scontati perché la donna coraggiosa non si lamenta ne’ fa la vittima ma va avanti comunque anche quando le gambe non reggono. Proprio in questi giorni è in via di riproposizione sui canali televisivi “Sole cuore amore” un film straziante di Daniele Vicari interpretato da una bravissima Isabella Ragonese, tratto dalla storia vera di Isabella Viola la donna che il 4 dicembre del 2012 mori nella metropolitana di Roma. Isabella aveva quattro figli e lavorava tutto il giorno, sette giorni su sette per raggiungere il bar del quartiere Tuscolano dove preparava i suoi dolci si svegliava all’alba e tornava a casa la sera, distrutta. Da un po’ non si sentiva bene ma non aveva potuto fermarsi perché altrimenti avrebbe perso il lavoro e questo non poteva permetterselo. Da quel dicembre 2012 che fa sentire tutti un po’ responsabili quanto meno di indifferenza e di ignavia perché di storie come quella di Isabella Viola ce ne sono altre, anche vicine a noi, di cui non ci accorgiamo, non è cambiato molto.
Ed è proprio dall’esigenza di guardare in faccia queste realtà scomode e parlare, riflettere, racontare, testimoniare che nasce Donna a Sud una importante realtà scandita da appuntamenti, confronti, momenti di condivisione e di crescita.
Quest’anno Donna a Sud ha individuato nel coraggio il fil rouge della nuova edizione del Festival delle culture al Femminile del Mediterraneo che si svolgerà a Taranto a partire dal 16 settembre.
Il Festival vede la direzione artistica di Tiziana Magrì ed è il risultato del lavoro di tanti anni di attività e di esperienze di Donna A Sud al fianco delle donne.
“In un’epoca ancora molto avara - dichiara la Magri’ che è anche ideatrice del Festival- che nega diritti fondamentali come il lavoro, e la parità in diversi ambiti della vita a molte donne, si impone la necessità di creare una rete di relazioni e di comunicazione, che non può che derivare e partire dalle donne stesse. E’ proprio dalle donne, dalle loro storie di vita e di lavoro che parte il Festival delle Culture femminili nel Mediterraneo, che si pone l’obiettivo di garantire e favorire l’integrazione di donne migrate e disagiate attraverso progetti d’inclusione al lavoro attraverso laboratori e workshop”.
Il Festival che si svolgerà fino ad ottobre, con un programma di seminari ed eventi e ricchissimo di ospiti, richiamerà nella Città dei due mari, tanti nomi e volti noti, donne che si sono distinte nei numerosi ambiti della cultura. Appassionate e battagliere, coraggiose e creative, donne della letteratura e del giornalismo, donne che operano nella ricerca e nel sociale, donne dalle mille sfaccettature si confronteranno in questo percorso di riflessione femminile, con uno sguardo che va oltre le differenze, mai dimenticando la storia delle donne. Madrina della manifestazione sarà Nadia Kibout, attrice, autrice, regista.
Come sottolinea Tiziana Magri l’interno delle stanze nelle quattro giornate che ospiteranno il Festival si riempiranno di contenuti, che andranno a toccare temi importanti della vita di ogni giorno e di ogni donna. L’obiettivo sarà quello di mettersi a disposizione dell’altra in un ascolto attivo, di entrare in contatto ed in comunicazione nelle nostre reciproche aspettative concentrando l’attenzione su un luogo privilegiato (di incontri e scontri, di interazioni positive, di incontro tra nord/sud e est/ovest) come il bacino Mediterraneo.
IL PROGRAMMA
l Festival avrà inizio DOMENICA 16 SETTEMBRE - con un convegno dal titolo “AD OCCHI APERTI: DONNE, CORAGGIO E GIORNALISMO”. Alle ore 18 presso il Salone degli Specchi, a Palazzo di Città, prenderà avvio l’incontro a cui parteciperanno i grandi nomi del giornalismo italiano: Ritanna Armeni giornalista di Huffington Post, autrice di “Una donna può tutto. 1941: volano le Streghe della notte”; Maria Cuffaro inviata e conduttrice del Tg3 e autrice del libro “Kajal. Le vite degli altri e la mia”; Cristina Mastrandrea fotoreporter, giornalista e videomaker; Marilena Natale collaboratrice dell’emittente televisiva locale ‘Più N News’ giornalista anticamorra sotto scorta; Maristella Bagiolini giornalista free lance per testate giornalistiche nazionali e locali; Emma Barbaro Giornalista, caporedattrice del periodico Terre di frontiera. Al primo incontro verranno inoltre allestite anche due Mostre Fotografiche (in corso di definizione) e sarà organizzato un Laboratorio per bambini a cura della Libreria Ciurma.
lI 19 SETTEMBRE dalle ore 18 a Palazzo Pantaleo si terrà il secondo incontro dal titolo “IMMAGINI E STORIE DEL MEDITERRANEO” L’immigrazione raccontata dalle donne”. Saranno presenti l’attrice Nadia Kibout regista e produttrice di “Le Ali Velate”; Adelaide De Fino, regista del corto “La pace Dannata”; Stefano Amatucci regista del film “Caina”; Antonella Ferraiolo, ginecologa e autrice del libro Antikka, Maryam Rahimi regista del corto “Mare Nostrum”.
Il Festival gode del con il patrocinio di Comune di Taranto, Ordine dei Giornalisti di Puglia, Presidenza della Regione Puglia, Assessorato regionale al Mediterraneo Cultura e Turismo, Consigliera Regionale Pari Opportunità e del sostegno di Cgil Taranto, Coop. sociale Indaco, Conf Associazioni Puglia, Indaco. Tra gli sponsor FORMARE Puglia, SAMM, Obiettivo Puglia.

Letto 528 volte Ultima modifica il Sabato, 01 Settembre 2018 10:45