Martedì, 28 Agosto 2018 11:14

Qui Taranto/ Inquinamento e duelli a distanza, buttarla in caciara non serve a niente In evidenza

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Ciò che accade a Taranto è davvero singolare. Ogni qual volta un gruppo di persone, un’associazione, un movimento affrontano temi scottanti come quello dell’inquinamento facendosi portavoce di denunce e/o riflessioni o ancora meglio rendendo noti dati ritenuti di pubblico interesse si scatena una guerra contro coloro che diffondono tali notizie, tacciati di essere allarmisti di professioni, speculatori, qualunquisti.
Naturalmente tutto nasce dal fatto che da una parte c’è che chi considera un bene mettere la popolazione al corrente di informazioni rilevanti dall’altra c’è chi giudica tali comportamenti assolutamente dannosi e controproducenti nonché lesivi dell’immagine di Taranto.
È recentissima la polemica scoppiata tra l’attivista dell’Associazione Peacelink Luciano Manna e il vice sindaco del Comune di Taranto Valentine Tilgher a proposito della pubblicazione da parte dell’Associazione Ambientalista dei dati relativi ai risultati delle analisi svolte nel 2018 dalla Asl sui mitili allevati nelle acque di Taranto. Ora, fermo restando che l’inquinamento non lo hanno inventato gli ambientalisti, che la proclamazione dei Wind Day ( tutti a casa e con le finestre chiuse nei giorni di vento) e che l’ordinanza di tenere le scuole chiuse rappresentano provvedimenti di Asl,
Arpa e Comune al fine di salvaguardare la salute pubblica, riteniamo abbastanza inutili questi duelli a distanza anche perché non solo non spostano di una virgola la gravità del problema ma finiscono col distrarre l’attenzione e alimentare divisioni. Buttarla tutte le volte in caciara, questo sì che danneggia la città.

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