Giovedì, 31 Maggio 2018 12:31

SANITÀ - La Radioterapia protagonista di due convegni organizzati dalla Asl Taranto il 14 e il 16 giugno In evidenza

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Dal 14 al 16 giugno 2018 si terranno, presso l’Hotel Mercure Delfino di Taranto, due importanti convegni sulla Radioterapia, il cui referente scientifico è il Dott. Giovanni Silvano, Direttore dell’Unità Operativa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di Taranto.

Il primo è il Convegno Annuale “La radioterapia nel Regno delle Due Sicilie”, giunto alla seconda edizione, dopo quello tenutosi a Napoli nel giugno 2017. Il Convegno, che si terrà il 14 e 15 giugno, ha l’obiettivo di valutare e monitorare lo sviluppo della radioterapia nelle regioni del Sud Italia e favorire l’incontro tra i radioterapisti oncologi per un proficuo scambio di idee, un confronto e la predisposizione di progetti di lavoro comuni. In questa edizione sarà dedicato un ampio spazio anche alla valutazione delle nuove tecnologie di recente introdotte nell’ambito della radioterapia, tra cui i sistemi ottici e elettromagnetici di controllo del posizionamento del paziente o del bersaglio radioterapico e degli up-date tecnologici delle apparecchiature ordinariamente impiegate da diversi anni. Nel corso della giornata del 15 giugno, inoltre, saranno attribuiti tre premi alle migliori pubblicazioni edite a stampa per extenso nel corso del 2017 e che abbiano come primo autore un radioterapista che opera in un centro del Sud Italia, classificate in base a criteri oggettivi: impact factor della rivista e numero di citazioni ricevute. Il convegno aperto, oltre che agli specialisti in Radioterapia Oncologica e Oncologia Medica, anche ai Fisici Sanitari, ai Tecnici di Radiologia e agli Infermieri.

Il 16 giugno, nella stessa sede, si terrà il 3° Convegno del Gruppo Interregionale AIRO Appulo-Lucano, dal titolo “La radioterapia nei tumori ginecologici”. L’incontro ha lo scopo di affrontare un argomento, quello delle neoplasie di interesse ginecologico, non trattato in ambito regionale ormai da diversi anni. In separate sessioni si discuterà delle neoplasie dell’utero, della vagina, della vulva e dell’ovaio, in stadio non metastatico, ponendo un particolare accento all’integrazione della radioterapia con le altre diverse armi terapeutiche: chirurgia e terapia medica antiblastica.

Un particolare spazio verrà riservato alla brachiterapia ginecologica, strumento ancora insostituibile in mano all’oncologo radioterapista nonostante lo sviluppo delle più moderne tecnologie di erogazione della radiazione con sorgenti esterne. Per questo, ogni centro dotato della metodica relazionerà sulla propria esperienza condividendo con i colleghi degli altri centri le problematiche incontrate, anche logistico-funzionali, e riporterà i risultati conseguiti sia sotto il punto di vista clinico che organizzativo. A questo proposito, dato che alla base di una buona brachiterapia, ancor più che nelle tecniche a fasci esterni, ci deve essere la massima collaborazione tra le diverse figure professionali che interagiscono per la realizzazione del trattamento, si è ritenuto opportuno dare voce ad una molteplicità di operatori che illustrerà la propria funzione nella complessa organizzazione di una seduta di brachiterapia.

Nell’ottica multidisciplinare dell’approccio clinico e operativo-gestionale alla paziente oncologica è prevista una nutrita partecipazione al convegno di oncologi medici, ginecologi e radiologi dato che le terapie sono sempre più integrate e la necessità di un imaging ottimale sempre più pressante. Ma il Convegno è indirizzato, e ne prevede la partecipazione come relatori, anche ai fisici sanitari, agli infermieri e ai tecnici di radiologia medica, a sottolineare la fondamentale importanza del contributo di ogni categoria di operatori per il raggiungimento dell’obiettivo: offrire quanto di meglio è possibile alla paziente.

Entrambi i convegni sono organizzati da E20econvegni e sono patrocinati dall’Associazione Italiana Radioterapia Oncologica. Inoltre, la partecipazione a ciascuno dei due convegni comporta la maturazione di crediti ECM per un massimo di 120 tra medici, infermieri, fisici sanitari e TSRM.

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