Mercoledì, 30 Maggio 2018 18:03

SCUOLA/ Piccoli imprenditori alla “C. Colombo” di Taranto nell’ambito del progetto ERASMUS+SET: “SUSTAINABLE ENTREPRENEURS TRAINING” In evidenza

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Formazione di Imprenditori Sostenibili

Ancora una volta la Scuola Sec. di 1^ Grado “C. Colombo” di Taranto, ha aperto le sue porte all’Europa, accogliendo dal 7 all’12 maggio,8 docenti e 20 studentistranieri ospiti delle famiglie degli alunni della scuola, provenienti da Finlandia, Spagna, Polonia e Portogallo, partners del progetto Erasmus+: “SustainableEntrepreneurs Training”, coordinato dalla prof.ssa Antonella Suriano in stretta collaborazione con le docenti Ersilia Muzul, Alessandra Lombardo e Angela Picciarelli  Durante questa prima mobilità del progetto, che affronta la tematica dell’imprenditoria legata alla sostenibilità del territorio, i partner stranieri hanno visitato oltre alla nostra città, luoghi distintivi della Puglia come i trulli di Alberobello, unici in tutto il mondo,la masseria “Madonna dell’Arco” di Martina Franca, azienda agricola che evidenzia l’importanza sociale ed economica di un mestiere spesso sottovalutato e cerca di creare un collegamento tra città e campagna, agricoltore e cittadino. Hanno inoltre conosciuto i nostri prodotti d’eccellenza come il vino primitivo dell'azienda vinicola "Produttori Vini Manduria"e l’olio d’oliva del frantoio “Acropoli di Puglia”;incontrato artigiani come il maestro della cartapesta Marco Epicochi a Lecce e il vasaio Di Lena a Matera creatore di tutte le ceramiche utilizzate nel film “The Passion” di Mel Gibson.

Una FIERA DEGLI ANTICHI MESTIERI  lamanifestazione conclusivaa scuola,realizzata grazie all’impegno e alla disponibilità di molti docenti, tra cui le prof.sseDanila Cortese, EmiliaMignini, Francesca Boccuni, Maria Gaetani: un’esposizione di vecchi attrezzi ed una esibizione di antichi lavori appartenenti al nostro vissuto locale come la tessitura e la pesca, in cui ritrovare artigianato ed agricoltura come identità di una collettività, come richiamo al territorio di appartenenza per valorizzarne tradizioni e prodotti tipici. Molteplici le attività realizzate, dalla pasta fatta in casa dalle nonne degli studenti, alla produzione della mozzarella, a cura del caseificio Vito Benedetto eal gelato offerto dalla Cremeria Vienna, dai ricami, all’uncinetto ecc. e per concludere, la compagnia della notte della Taranta ha rallegrato col ballo della pizzica tutti i presenti: docenti, genitori, studenti, uniti in una danza contagiosa.

L’arduo obiettivoche il progetto si propone di raggiungere alla fine del biennio è quello di stimolare nei ragazzi, futuri entrepreneurs, un’idea vincente che permetta loro di costruire e garantire un futuro nella terra d’origine, tutelandone l’ambiente.Si è partiti dunque dallo studio e dalla riscoperta di mestieri e lavori in disuso, ormai dimenticati, per arrivare ad un’analisi della storia di produttori che hanno creato le loro attività, rendendole fiorenti, consentendo occupazione e produzione di prodotti ormai famosi in tutto il mondo.Inevitabile è stato affrontare le problematiche sociali ed economiche che hanno visto il modificarsi di alcune attività, la loro graduale scomparsa, e le relativeconseguenze sul territorio, che ha subito nel corso degli anni un degrado imbarazzante, mettendo in rilievo il desiderio di rinascita di nuovi imprenditori, che stanno cercandoin tutti i modi di avviare nuove attivitàecosostenibili, come ad esempio la coltivazione della canapa, a sostegno di un ambiente devastato e deturpatonegli ultimi decenni.

Per mettere in risalto la risorsa più importante della nostra città: il mare, non poteva mancare un’entusiasmante escursione sul famosissimo catamaranoTaras di Carmelo Fanizza, premiato all’Expo 2015 di Milano come uno delle 21 eccellenze italianecapaci di rappresentare le attività economiche più significative e distintive del territorio, presidente della fondazione JonianDolphinConservation e  ideatoredi un mestiere del tutto nuovo, quello di ricercare, monitorare e studiare i delfini, facendoli ammirare in mare, in totale libertà alla gente incredula, guidato solo dall’amore profondo, rispettoso e incondizionato, per la propria terra e ciò che essa produce.

Riuscirà il team dei docenti Erasmus a stimolare una brillante intuizione, nei piccoli entrepreneurs della scuola Colombo?  Sicuramente questo progetto aprirà lorola mente e il confronto con altri Paesi europei non potrà che essere di grande aiuto. Questo l’augurio più grande!

 

 

 Prof.ssa Antonella Suriano referente progetti Erasmus+

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