Lunedì, 21 Maggio 2018 12:08

CALCIO - Un Taranto impalpabile perde 3 a 1 a Cava. Playoff alla Cavese. Mister Cazzarò: "Non abbiamo finalizzato le occasioni create" In evidenza

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di Andrea Loiacono

 

Un Taranto distratto, svogliato e scarico psicologicamente perde 3-1 a Cava Dei Tirreni la finale play-off del girone H di serie D dicendo addio alle speranze di un ripescaggio in Lega Pro. Mister Cazzarò conferma il solito 4-2-3-1 ma devi fare a meno all'ultimo minuto del difensore D'Angelo debilitato da un calo di ferro. Al suo posto in difesa la coppia Rosania Miale anche loro non al meglio della condizione. Di fronte la Cavese di mister Bitetto che avendo terminato il campionato al secondo posto ha due risultati su tre a disposizione. Il modulo è il 4-3-3 con Oggiano, Fella e Martiniello a comporre il tridente offensivo. Il Taranto scende in campo con una divisa completamente bianca mentre la Cavese è in tenuta blu. Sugli spalti del “ Simonetta Lamberti ci sono circa tremila spettatori.”

 

In avvio di gara è la Cavese a essere più intraprendente con la conquista di un calcio d'angolo. Al 12' Fella scende sulla corsia di destra salta un uomo e mette nel mezzo la sfera ma Miale è bravo a spazzare. Al 14' arriva il primo giallo per il Taranto estratto dal Sig. Pelagatti di Livorno sul volto di Bilotta per un fallo su Fella. Al 16' c'è un tiro di Martiniello dalla distanza che Pellegrino respinge con i pugni. Al 17' primo acuto del Taranto con Ancora che salta Carotenuto e calcia ma il portiere Blanchard è bravissimo e si oppone mandando la palla in calcio d'angolo. Il Taranto colleziona il primo corner battuto senza particolari conseguenze. I minuti che seguono sono di studio, non accade nulla di rilevante. Al 32' la Cavese passa in vantaggio. Massimo beffa Li Gotti sulla corsia laterale , crossa al centro per l'accorrente Favasuli che colpisce di testa spezzando gli equilibri della contesa. Al 37' Fella dalla fascia sinistra si accentra e conclude ma Pellegrino fa buona guardia. Al 39' il Taranto prova una reazione con Marsili che tira dalla lunga distanza, la sfera termina di poco fuori. Intanto c'è la seconda ammonizione per la Cavese con il difensore Lamè. Dopo 1' di recupero l'arbitro manda tutti negli spogliatoi.

 

La ripresa comincia senza cambi da ambo le parti. Al 2' D'Agostino ci prova dalla distanza e colpisce la traversa. Il Taranto sembra essere partito meglio e al 6' conquista un calcio d'angolo. Al 9' c'è un tiro di Lorefice dal limite dell'area di molto fuori. Intanto viene ammonito anche Ancora per proteste. Al 12' c'è un sinistro di Favasuli che Pellegrino blocca in due tempi. Al 16' c'è un tiro a giro di Favasuli che termina sul fondo. Cazzarò prova a cambiare qualcosa inserendo Favetta al posto di Galdean. Al 22' c'è un'occasione gol per il Taranto. Favetta si lancia in contropiede e serve Diakitè la cui conclusione verso lo specchio è deviata in calcio d'angolo. Al 30' la Cavese raddoppia, Fella serve Martiniello che complice la dormita generale della difesa rossoblù può calciare indisturbato sotto l'incrocio. Esce l'infortunato Rosania entra Corbier. Al 32' Ancora viene steso in area, per l'arbitro è calcio di rigore. Dagli undici metri si porta D'agostino che accorcia le distanze. Al 34' il Taranto potrebbe pareggiare, Favetta serve Diakitè il quale tutto solo davanti a Blanchard calcia alle stelle. Al 38' c'è un cambio nella formazione di casa, esce Massimo entra Logoluso. Al 39' viene ammonito Palumbo nel Taranto. Vengono assegnati 5' di recupero. A 2' dalla fine Favetta ha sul piede la palla del 3-2 ma la sua conclusione viene salvata sulla linea. Finisce così, con la Cavese che esulta e il Taranto che manda in archivio una stagione non proprio nel migliore dei modi.

 

Al termine della gara c'è tanta amarezza nello spogliatoio del Taranto. A parlare per primo ai microfoni è l'allenatore Michele Cazzarò: “Non credo che il Taranto oggi non fosse determinato. Abbiamo affrontato la gara come dovevamo. Purtroppo quando non si concretizzano le occasioni create arrivano sconfitte come questa. La Cavese è stata più brava a sfruttare le palle gol create a noi è mancato il cinismo. Per quanto riguarda la formazione, in difesa dovevamo giocare per forza con due centrali non al meglio della condizione visto l'imprevisto capitato a D'Angelo. Avevo preparato la partita in un altro modo e poi mi sono visto scompaginare i piani; così non è semplice affrontare un avversario tosto come la Cavese. Avrei potuto arretrare Marsili ma con i se si dicono tante cose. Penso che il Taranto abbia disputato un grande campionato, quando sono arrivato la squadra era in zona retrocessione e l'ho portata fino a qui. Non so quale sarà il mio futuro, questa è una decisione che spetta alla società.”

 

Tra i calciatori a parlare è Daniela Rosania, vittima di un infortunio nel corso del match:” Purtroppo si è riacutizzato l'infortunio che avevo patito in precedenza. Dispiace perché questo è avvenuto in occasione di un loro gol, mi assumo le mie responsabilità. Siamo venuti a giocare a testa alta ma non abbiamo finalizzato le occasioni create. Sono comunque soddisfatto dell'annata, siamo un gruppo unito che da dicembre ad ora ha fatto una rimonta eccezionale. Questa partita era una lotteria e purtroppo è andata male. Il calcio è fatto così, insegna soprattutto a saper perdere. Mi spiace che ogni volta la difesa venga messa sul banco degli imputati, le partite si giocano in 11 e si vincono o perdono in 11. Siamo entrati in campo con la consapevolezza di tenere il risultato in equilibrio ma purtroppo non ci siamo riusciti. I risultati parlano chiaro, fuori casa negli scontri diretti dovevamo fare qualcosa in più. Dobbiamo fare mea culpa se questo non è avvenuto. Dispiace aver perso punti a Fratta, Sarno, Altamura. Con qualche punto in più in campionato ci saremmo piazzati ancora meglio. Comunque ormai rammaricarsi non serve a nulla. Per quanto riguarda il mio futuro non so cosa accadrà. Io ho sempre espresso la volontà di restare a Taranto, squadra di cui ho indossato sempre i colori con orgoglio.”

 

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