Lunedì, 07 Maggio 2018 13:34

PALAGIANELLO - Vicenda fotovoltaico: tutti assolti. Marco Natale: "Vi spiego perché e saltato il tavolo della maggioranza" In evidenza

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di Antonio Notarnicola
La recente sentenza (28/3/2018) emessa dalla Corte di Appello di Lecce in ordine alla vicenda del mega impianto fotovoltaico costruito in contrada Conocchiella (masseria Martellotta), dalla società italo-spagnola RenAssett, ha definitivamente assolto l’ex sindaco Michele Labalestra, l’ex assessore alle energie alternative, Marco Natale, la sig. Anna Greco, a sua volta madre di M. Natale, oltre ai funzionari comunali Angelo Maggi, Antonio Dattis e Filippo Pellegrino, quest’ultimo funzionario regionale. La vicenda ha avuto origine dall’esposto presentato dall’ex sindaco Paolo Rubino unitamente ad un gruppo di cittadini firmatari, secondo cui il terreno ove sorge l’impianto di produzione di energia elettrica (stando alla tesi prodotta con il predetto esposto), essendo terreno demaniale, quindi della collettività, non poteva essere utilizzato per finalità di favore per poche persone ma, al limite, per l’intera collettività. Questo, grosso modo, era l’impianto dell’accusa portato all’attenzione degli organi giudicanti. Evidentemente dopo cinque anni di svariate udienze che hanno scandito l’intero iter giudiziario, i legittimi proprietari del terreno ove ricade l’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, appunto Greco-Natale, hanno potuto dimostrare di possedere la titolarità del terreno origine della controversia. Di qui la sentenza di assoluzione della Corte di Appello di Lecce che ha così ribaltato la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Taranto, che vide invece condannati per abuso d’ufficio, tranne l’ex sindaco Labalestra, i menzionati personaggi privati e pubblici. I giudici, in tale decisione, dopo aver sottolineato la ormai maturata prescrizione per tutti i reati contestati (quindi sia per l’abuso d’ufficio, per la cui condanna è stato proposto appello dai sopra citati Greco, Natale, Maggi, Dattis, che per gli altri reati, per cui vi fu assoluzione davanti al giudice di prime cure), riguardo l’unica condanna, hanno voluto comunque pronunciarsi con un’assoluzione nel merito, stante, a detta dell’Organo Giudicante, “l’evidente innocenza pur in presenza di una causa di estinzione del reato” quale appunto la prescrizione.
A termine di siffatta complessa vicenda legale, tanta gioia e tantissima soddisfazione, si respira in casa Greco-Natale, per la felice conclusione dell’inaspettato procedimento penale che ha trascinato per aule di tribunali l’intera famiglia. S’impone quindi un commento a caldo da parte del principale artefice qual era l’ex assessore Marco Natale, per fare chiarezza di certi aspetti anche non legali. Alla domanda se il mancato appoggio al bilancio di previsione per il triennio 2018/2020, presentato dal Comune di Palagianello in sede di approvazione, in qualche modo sia dovuto ai sventolati festeggiamenti pronunciati dal sindaco nel corso di un comizio, l’indomani della sua assoluzione e della contemporanea condanna, piuttosto pesante, sua e di sua madre. Questa la sua risposta: “assolutamente no, sono due aspetti completamente differenti”. “Una cosa è l’educazione, dove poi si riflettono i comportamenti di una persona – ha precisato Marco Natale – altra cosa è l’aspetto politico”. “Il tavolo è saltato perché all’interno della maggioranza consiliare non è stata accettata la mia candidatura a sindaco”.
Si precisa che Marco Natale ha presentato una propria lista in corsa alle prossime elezioni comunali che si terranno il 10 giugno prossimo.

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