Sabato, 28 Aprile 2018 09:19

SCUOLA/ All’IC Moro di Taranto “AMALGAMIAMOCI”, un workshop per comprendere l’importanza di una risorsa inaspettata In evidenza

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Interessante appuntamento presso l’Istituto Comprensivo Renato Moro di Taranto, diretto dalla dott,ssa Loredana Bucci, dove nei giorni scorsi si è tenuto un workshop sulle potenzialità dell’alga, intesa come fertilizzante ecocompatibile in grado di velocizzare l’intero ciclo vegetativo delle piante, consentendo di ottenere frutti più grandi in maniera sostenibile.

Il progetto “Amalgamiamoci” ha concluso un percorso didattico della scuola, dedicato all’ambiente e all’ecosostenibilità e fortemente legato al progetto ERASMUS + dal titolo “G.R.E.E.N. in Europe”.

L’evento, organizzato dalle insegnanti Grazia Arnone e Caterina Gentile in collaborazione con tutti i docenti delle classi quarte della scuola primaria, ha avuto il fine di avvicinare gli alunni ai temi legati allo sviluppo sostenibile, all’ambiente, alla ricerca scientifica e ad un modo creativo ed innovativo di fare impresa nel proprio territorio.

Ospite dell’evento il tarantino Valentino Russo, dottore di ricerca in chimica, collaboratore presso il CNR e membro della start-up South Agro (San Giorgio Jonico), costituito da un gruppo di ricercatori intenti ad utilizzare l’alga come biostimolante per le piante. La giovane start-up tarantina, che coniuga mare ed agricoltura, divulgazione scientifica e ricerca, è ormai prossima a lanciare il suo prodotto biostimolante a base di alghe marine  e, con il sopraggiungere dell'estate, aprirà una campagna di crowdfunding per sostenere il suo impianto pilota di produzione di alghe nei pressi del secondo seno di Mar Piccolo.

Trattasi di un’ importante novità per varie ragioni:

   - Rappresenta il primo esperimento di media scala (circa 100 m) di coltivazione di alghe locali, che non sono mai state coltivate fino ad ora e i risultati delle ricerche aziendali, in collaborazione con il CNR-IAMC di via Roma a Taranto, hanno dimostrato di avere ottime potenzialità in campo

agrotecnico.

 - E’ un’opportunità per il Mar Piccolo, grazie sia alla capacità delle alghe di fitorimediare le acque costiere sia di rappresentare una alternativa alla mitilicoltura tradizionale sempre più pressata dal

 riscaldamento climatico e dall'acidificazione dei mari.

  - E’ un’opportunità per l'agricoltura locale che potrà avere accesso a prodotti specificatamente studiati per le colture mediterranee che permetteranno di coltivare meglio inquinando meno.

Inoltre,  per il prossimo anno scolastico, insieme alla associazione "Scienza pret à porter",  South Agro organizzerà una serie di incontri e workshop nelle scuole per far sì che la cultura scientifica apporti un contributo importante all'educazione e alla formazione dei futuri cittadini.

 

 

 

L’apprendimento esperienziale (Experiential Learning) costituisce, quindi, il modello di apprendimento utilizzato, basato sull’esperienza cognitiva, emotiva o sensoriale.

Infatti, la presentazione “dal vivo” dei vari tipi di alghe ha suscitato una grande curiosità ed entusiasmo, che ha favorito un’atmosfera di apprendimento efficace e divertente. L’attesissimo esperimento, condotto riscaldando alcuni tipi di alghe con pigmentazione differente tramite un forno a microonde, ha dimostrato come l’alga verde resista meglio dell’alga bruna alle elevate temperature.

Questo esperimento ha dimostrato :

- che in base a diverse caratteristiche, come la termoresistenza, le alghe verdi contengono ancora ossigeno e possono essere impiegate, per esempio, per la cosmesi

- che le alghe verdi vivono in acque più calde rispetto alle alghe brune che al contrario prediligono le acque più fredde.

Dall’intervento dell’esperto, è emerso come l’alga - spesso considerata un elemento di disturbo da chi frequenta le spiagge - sia, in realtà, una risorsa estremamente utile impiegata in svariati settori: come indicatore dell’inquinamento delle acque, nella gastronomia, nella medicina, nella cosmetica e, non ultimo, come fertilizzante ecocompatibile.

In conclusione, il workshop si è rivelato una esperienza significativa attraverso la quale gli alunni hanno raggiunto un amaggiore consapevolezza del loro ruolo nell’ambiente, partendo dalla conoscenza di una risorsa pressoché sconosciuta, ma abbondante nel mare di Taranto e delle problematiche connesse ad un suo uso sostenibile.

 

Il team docenti ha ritenuto indispensabile che gli alunni fossero informati per salvaguardare l’ambiente naturale per le generazioni future. La partecipazione degli alunni al workshop ha ampliato le loro conoscenze, abilità e competenze, con la finalità di creare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti della tutela dell’ambiente naturale. 

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