Lunedì, 23 Aprile 2018 11:39

IL FATTO - Gli studenti dell'istituto Pirandello da Mattarella: "Vogliamo essere cittadini attivi di Taranto" In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Gli alunni dell'Istituto Pirandello di Taranto giovedì scorso hanno incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 33 alunni della scuola media tarantini, accompagnati dalla dirigente Antonia Caforio e da alcune docenti, sono partiti da Taranto per trascorrere una giornata in compagnia di Mattarella e visitare il Quirinale. "Si tratta di un percorso che portiamo avanti dalla scorsa estate e che ha permesso ai nostri alunni di scoprire se stessi e gli altri e tutti quei valori della cittadinanza. I nostri ragazzi, nonostante la stanchezza del viaggio, hanno potuto apprendere storia e funzioni del Palazzo, per poi ritrovarsi con le altre scolaresche, nella Sala delle feste, dove siamo stati raggiunti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - racconta la Preside -. Diverse le domande poste all’attenzione del Presidente dai nostri studenti che hanno parlato del quartiere di provenienza che vive situazioni difficili e dove, le tante famiglie oneste, si impegnano per migliorarlo. Si sono soffermati sui giovani che vogliono assumere il ruolo di cittadini attivi e che sperano di rapportarsi con le Istituzioni per la valorizzazione del proprio quartiere". Gli alunni hanno chiesto al Presidente come poter collaborare sul serio con le Istituzioni e come dar forza alla propria voce.
Il Presidente, prima di procedere alla risposta,  ha ricordato la bellissima mattinata trascorsa all’I.C. Luigi Pirandello a settembre in occasione dell'apertura dell'anno scolastico, a Taranto, città dalla storia illustre che vive il problema di trovare un equilibrio tra industria e ambiente, lavoro e salute. Il giusto equilibrio è possibile e va realizzato per garantire entrambi i diritti. E i giovani devono sentirsi protagonisti e cercare i contatti con le Istituzioni perché valorizzare la propria terra è importantissimo. "Mattarella ha ricordato a tal proposito, l’incontro con il premio nobel Muhammad Yunus, che nel poverissimo Bangladesh, ha avviato progetti imprenditoriali facendo leva sulle donne per creare cooperative e promuovere il coinvolgimento della popolazione", va avanti la dirigente. Durante l'incontro si è parlato anche di bullismo e cyberbullismo, fenomeni che vanno fermati assolutamente e che sono da condannare unendosi contro chi compie tali atti per fermarli attraverso la denuncia e il dialogo.
Gli alunni hanno donato al presidente un pumo, simbolo di vita e di buon auspicio, per la cui  realizzazione hanno collaborato con il ceramista di Grottaglie, Giuseppe Fasano. "l’ immagine, riportata sul pumo, rappresentante alcuni elementi identificativi  della nostra città , è stata infatti  progettata ed elaborata dagli stessi studenti", conclude la preside. 

Letto 621 volte