Mercoledì, 21 Marzo 2018 13:23

SANITÀ - Sospesi a Grottaglie i servizi per i pazienti a rischio cardiovascolare e ipertensione. La Cgil insorge e chiede spiegazioni alla Asl di Taranto In evidenza

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I day service per i cittadini a rischio cardiovascolare e per i percorsi diagnostici terapeutici di assistenza relativi all’ipertensione erano un punto di eccellenza di quello che un tempo era un presidio ospedaliero complesso come il San Marco di Grottaglie. Oggi questi due servizi nati con l’intento di una maggiore integrazione tra ospedale e territorio sono sospesi. Non ne conosciamo ragioni e motivi, ma certo non resteremo inermi di fronte ad un ulteriore ridimensionamento dei servizi di assistenza sanitaria in quel territorio.

Eva Santoro, componente della segreteria provinciale della CGIL di Taranto, con delega alla sanità, raccoglie l’appello lanciato dal sindacato pensionati tarantino.

Dallo SPI ci erano già arrivate numerose segnalazioni – spiega la Santoro – poi abbiamo verificato direttamente andando al CUP di Grottaglie per chiedere l’erogazione di questi servizi. Risultano sospesi dallo scorso 15 marzo. Ciò vuol dire che i pazienti ipertesi, con scompenso cardiaco o bronco pneumopatia cronica, sono stati abbandonati al loro destino.

Una platea di bisogno che in soli 72 giorni, alcune settimane fa, aveva avuto accesso ai servizi di day service per circa 215 pazienti. Le richieste avevano riguardato esami ematici, spirometrie e fondi oculati, ecodoppler carotideo, ecografie addominali. Tutto aveva prodotto una significativa riduzione dei ricoveri.

Si tratta di spesa sanitaria ridotta – spiega ancora Eva Santoro – ma anche di risposta umana a bisogni che evitando l’ospedalizzazione consentono in molti casi proprio ai pazienti più anziani di evitare uno stress inutile.

Ad oggi malgrado la delibera della Giunta Regionale pugliese sul Riordino Ospedaliero  (delibera G.R. n. 239 del 28/2) preveda questi servizi nell’ambito delle attività ambulatoriali da svolgere all’interno del San Marco, non si hanno notizie in merito al proseguimento di queste attività.

Chiediamo che il servizio, previsto negli impegni dell’ASL di Taranto, inserito negli organigrammi organizzativi territoriali del Distretto Sanitario di Grottaglie – conclude la Santoro – venga ripreso immediatamente. Ne va di una comunità di ammalati che ha diritto alla salvaguardia della loro salute, ma anche della certezza degli impegni assunti di fronte ad un territorio che ha già subito troppe privazioni e cancellazione in tema di diritto alle prestazioni sanitarie.

 

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