Venerdì, 09 Febbraio 2018 12:24

L'INIZIATIVA - "Mai più fascismi". A Taranto la mobilitazione di Cgil, Anpi, Libera e altri movimenti. Vicino al mare la manifestazione per chi il Mediterraneo l'ha attraversato e per chi non ce l'ha fatta In evidenza

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Saremo in strada e se non sarà Macerata sarà tutto il resto d’Italia, Taranto compresa.

Giovanni D’Arcangelo, segretario organizzativo della CGIL ionica, annuncia così le iniziative che sabato animeranno il territorio nell’ambito della campagna “Mai più fascismi”, voluta proprio dal sindacato confederale insieme a ANPI e Libera.

A Taranto saremo molti di più – dice – con noi ci sarà anche l’ARCI, le associazioni che si occupano di accoglienza, il variegato mondo delle associazioni e dei movimenti che come noi credono che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.

Dopo la violenza, l’odio, la xenofobia e il razzismo scatenatosi nella nostra società dopo gli eventi tragici di Macerata, l’idea che possa riproporsi il tema razziale come fenomeno “giustificazioni sta” di fronte a atti di pura violenza, abbiamo l’obbligo di tornare umani e resistenti – commenta ancora D’Arcangelo – e per questo chiederemo nella giornata di sabato di firmare l’appello per lo scioglimento dei gruppi e delle organizzazioni neofasciste e per chiedere che il virus dell’odio non contamini anche le nostre istituzioni democraticamente elette.

Ottant’anni fa accadde qualcosa di terribile e anche quella volta il fenomeno venne inizialmente sottaciuto e sottovalutato – scrive ancora Giovanni D’Arcangelo – quando piangemmo morti e miseria dicemmo “Mai più”, lo stesso che invochiamo oggi.

Sabato mattina la CGIL, insieme agli altri promotori dell’iniziativa, sarà in Piazza Maria Immacolata con un banchetto di raccolta firme in favore dell’appello “Mai più fascismi”. Alle 11.00 (raduno alle 10.45) sarà lungo la scarpata del Lungomare di Taranto (vicino alla Rotonda – come da foto) per la cerimonia di deposito in mare di una corona di fiori in ricordo delle vittime nel Mar Meditteraneo.

Ricorderemo – conclude D’Arcangelo - chi quel mare l’ha solcato mettendo a rischio la propria vita e chi in quel mare ha trovato la propria tomba. Saremo umani, saremo accoglienti, come l’Italia che vogliamo essere.

Hanno già dato la loro adesione all’iniziativa anche Arci e Arci Futuria, l'associazione Ohana e la cooperativa Babele.

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