Mercoledì, 09 Ottobre 2013 05:18

Contributo determinante del Dipartimento Interateneo di Fisica dell’Università e del Politecnico di Bari per l'assegnazione a del Premio Nobel per la Fisica a Francoise Englert e Peter Higgs In evidenza

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Il Dipartimento Interateneo di Fisica "Michelangelo Merlin" dell'Università e del Politecnico di Bari e la Sezione di Bari dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare hanno dato un contributo determinante a tale scoperta del “Bosone di Higgs" che ha consentito al belga, Francoise Englert e al britannico, Peter Higgs vincere il premio Nobel 2013 per la Fisica. “Grazie al lavoro ventennale di una trentina di ricercatori e tecnici del Dipartimento barese – dice il direttore Prof. Salvatore Vitale Nuzzo – è stato possibile contribuire in maniera rilevante a tale risultato”. “Dal 1993 – aggiunge il Prof. Mauro de Palma, Direttore della Sezione Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bari - abbiamo lavorato e realizzato una parte rilevante dell'enorme apparato CMS (Compact Muon Solenoid).” Come si ricorderà, la conferma ufficiale della scoperta del "Bosone di Higgs" fu annunciata a tutto il mondo il 4 luglio dello scorso anno dagli esperimenti CMS (Compact Muon Solenoid) ed Atlas, operanti all'acceleratore LHC del CERN di Ginevra. La motivazione del premio Nobel è stata: "per la scoperta teorica del meccanismo che spiega quale sia l'origine della massa di tutte le particelle subatomiche e, quindi, di tutta la materia esistente nell'Universo". Per una coincidenza fortuita l'assegnazione del Premio avviene proprio oggi, vigilia della celebrazione del 50° Anniversario del Dipartimento Interateneo di Fisica che si terrà domani 9 ottobre, ore 10:30, nella Sede del Campus universitario.
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