Mercoledì, 10 Gennaio 2018 06:49

SANITA'/CAOS ALLA ASL TARANTINA PER LA CESSAZIONE ANTICIPATA DEL RAPPORTO DI LAVORO AGLI OSS ASSUNTI A TEMPO DETERMINATO. In evidenza

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LA CGIL: Si ripari l'errore fatto

 

 

Una buona amministrazione deve ammettere un errore una volta commesso e denunciato. Si parla di quanto avvenuto nella ASL Taranto nello scorso mese di Dicembre, quando a seguito delle assunzioni in ruolo degli operatori socio-sanitari vincitori di concorso, è maturata la necessità di far cessare i corrispondenti incarichi a tempo determinato. Ci si aspettava una lettera di cessazione con un preavviso minimo di 15 giorni da parte dell'ufficio del personale, invece così non è avvenuto. Attraverso una disposizione delle strutture centrali, le cessazioni hanno visto invece assegnare alle direzioni periferiche il compito di comunicare le cessazioni, provocando una vera e propria Babele irrispettosa dei tempi di preavviso facendo scattare immediatamente per i lavoratori di rivalersi rivendicando il risarcimento per mancato preavviso. Si tratta di decine e decine di lavoratori, molti dei quali rappresentati dalla CGIL che già sulla questione intervenne ottenendo una prima azione correttiva da parte del Management che, però, puntualmente vide le direzioni periferiche insistere in procedure amministrative errate. Valga su tutti l'esempio di una serie di comunicazioni datate 29 dicembre 2017 per cessazione di due giorni dopo e non, quindi, 15 giorni di preavviso come previsto.Ora le strade sono due.

 

 

  1. risarcire economicamente l'ammontare del mancato preavviso
  2. risarcire moralmente quei lavoratori facendoli rientrare temporaneamente in servizio sui posti ancora vacanti dopo le immissioni in ruolo, considerato l'alto bisogno di OSS nella assistenza al paziente.
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