Sabato, 30 Dicembre 2017 09:07

AEROPORTO DI GROTTAGLIE/ NUMEROSI INTERVENTI IN PROSSIMITA' DELLA FINE DELL'ANNO: BORRACCINO, CONTI, PUGLIESE In evidenza

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Sulla questione si registrano, in prossimità della fine dell'anno, numerosi interventi:

Il consigliere regionale Borraccino dice che "In merito all’avvio dei lavori sull’aeroporto di Grottaglie (Ta), iniziati qualche giorno fa nell’ambito del progetto “Test Range – Infrastrutturazione destinata all’insediamento di attività industriali orientate alla sperimentazione e test di nuove soluzioni aerospaziali”, ho inviato, via pec, una formale richiesta al presidente del Consiglio di Amministrazione di Aeroporti di Puglia, dott. Tiziano Onesti, per avere copia del progetto delle opere che saranno realizzate per il potenziamento delle infrastrutture dell’aeroporto di Grottaglie. Per ora sappiamo che dureranno 180 giorni e che assorbiranno la esorbitante cifra di 10,239 milioni di euro.  Non nascondiamo la nostra delusione circa il superamento della realizzazione, con quella cifra, degli ammodernamenti all’aerostazione “Arlotta” finalizzati all’attivazione dei voli civili per passeggeri.  Che senso ha destinare una pista di interesse nazionale, lunga 3200 metri, capace di ospitare voli internazionali, già in dotazione, già attiva, già collaudata, esclusivamente a polo aeronautico, specializzato in produzione di fusoliere in fibra di carbonio per i Boeing 787, in ricerca, formazione e sperimentazione nel campo dei veicoli senza pilota?  Appare evidente come in tutto ciò l’attivazione dei voli passeggeri venga totalmente ignorata., ed il presidente Emiliano dunque sta ingannando le giuste aspettative di un’intera provincia!  Sia chiaro: noi non contestiamo la presenza di attivitá industriali nell’aeroporto "Arlotta", ma chiediamo che come in qualsiasi aeroporto ci sia anche la presenza dei voli civili di linea.  Ci chiediamo il perché voler continuare a mutilare una struttura della normale funzione di aeroporto per voli passeggeri! Perché?  Si sta stravolgendo completamente la vocazione dell’ infrastruttura aeroportuale jonica, potenzialmente capace di sbloccare lo sviluppo del territorio in tutti settori, come chiesto a gran voce dai cittadini, dai comitati pro aeroporto di Taranto/Grottaglie, dai rappresentanti delle attività produttive locali.  Quindi la delibera di indirizzo del 24 ottobre scorso appare ad oggi un vuoto contenitore, il tavolo istituzionale, è logico pensarlo, servirà a ben poco e l’aeroporto di Grottaglie resterà inibito ai voli civili, grazie al presidente Emiliano, che da un lato dice di non voler escludere la possibilità di attivare i voli civili dall’aeroporto di Grottaglie, dall’altro lato impiega tutte le risorse per rafforzare la produzione industriale. 
Personalmente contesto questo modo di fare. Presto ribadiremo e spiegheremo le nostre motivazioni in una conferenza stampa con atti alla mano."

Per Alfredo Luigi CONTI, Presidente Movimento TARANTO, DIRITTO DI VOLARE, per l'AEROPORTO M. ARLOTTA, si è fatto UN ALTRO PASSO in AVANTI. S’inizia a rendere concreto ciò che fu stabilito negli anni passati, credo che si sia fatto un altro passo in avanti per l’aeroporto di Taranto Grottaglie, dove chi farnetica nel pensare che i lavori si possano fare dalla sera alla mattina, non ha compreso nulla o quasi nulla. Tali interventi sono stati approvati da ENAC nel 2014 (ricadenti sempre all’interno del sedime aeroportuale, come da Progetto Preliminare) riguardante prevalentemente la PISTA DI RULLAGGIO; AMPLIAMENTO DEL PIAZZALE SOSTA AEROMOBILI (questi nella zona antistante all’aerostazione passeggeri); REALIZZAZIONE DI ALTRI DUE AMBITI DI PIAZZALE DESTINATI AD INSEDIAMENTI PER ATTIVITA’ AERONAUTICHE; RISTRUTTURAZIONE HANGAR. Tutto ciò per un importo di 29 milioni di euro! Se ricordo bene, nello stesso 2014, la Regione Puglia decise di rimodulare il finanziamento dell’accordo di programma Quadro Trasporti precedente (delibera CIPE n° 62/2011 e 92/2012) allocando sull’aeroporto di Taranto Grottaglie 21 milioni di euro anziché 29 precedenti, questi inizialmente destinati alle opere di riconversione delle aree militari dell’aeroporto di Bari, al tempo, e tuttora, non disponibili per allocazione del CARA. Ricordo benissimo in un incontro con l’ex Assessore ai Trasporti avv. G. Giannini, ci disse con una certa rabbia che tale somma veniva “distratta” da Bari a Grottaglie. Credo che ciò che sia programmato debba essere attuato! Anzi devo ammettere che questo CdA di Aeroporti di Puglia ha dato finalmente il Via a lavori già previsti da più di un anno, dando valore al Patrimonio aeroportuale tarantino proprio in virtù del futuro di Grottaglie. Ovviamente, spingeremo noi del movimento TARANTO, DIRITTO DI VOLARE e altri, ai passi successivi che è la DELIBERA DI GIUNTA. Credo che il futuro dell’aeroporto di Taranto Grottaglie, avrà un serio decollo tra il 2018/2019, considerando sia lo sviluppo industriale (LEONARDO e TEST BED) sia lo sviluppo commerciale (PASSEGGERI e CARGO). Inoltre credo allo sviluppo lungimirante dei voli suborbitali (INTERCONTINENTALI) e nel progetto PORT AUTORITY, 1^ in Italia, con sedi a Taranto e Grottaglie (PORTO E AEROPORTO). Questo se la POLITICA e le ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, abbiano lungimiranza è coraggio.

“Iniziano i lavori di potenziamento delle infrastrutture dell’aeroporto Arlotta di Taranto-Grottaglie, ma della delibera d’indirizzo per l’attivazione dei voli passeggeri non c’è notizia: siamo di fronte all’ennesima presa in giro?”

“L’inizio dei lavori di potenziamento delle infrastrutture dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie rappresenta sicuramente un’ottima notizia, tuttavia di quella più importante, ovvero la delibera d’indirizzo che aprisse ai voli civili lo scalo aeroportuale ionico, non c’è traccia. Non vorremmo che l’avvio dei lavori fosse l’ennesima presa in giro, dopo anni di vane promesse e di inutili spot senza conseguenze concrete per il territorio”. Lo dichiara Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia, il quale considera “incomprensibile questo tentennamento da parte della Regione Puglia”. “Da 20 anni – prosegue il Segretario della UIL regionale – ci raccontano la favoletta del servizio cargo, addirittura inserendola in svariati piani regionali dei trasporti, ma a tutt’oggi l’aeroporto di Grottaglie è sprovvisto di qualsivoglia attrezzatura utile a svolgere tale attività. Poi è giunto l’annuncio dell’attuale Governatore regionale, il quale addirittura svelò l’esistenza di accordi di massima con i pari grado di Basilicata e Calabria: il tutto, come è facile intuire, è finito in un nulla di fatto. Ora cominciano i lavori di potenziamento… ma per far cosa?”.“Quello dell’aeroporto Arlotta – attacca ancora Pugliese – è un caso eclatante di un’occasione enorme di sviluppo per il territorio tarantino, sprecata in maniera clamorosa. Ogni fattore economico, occupazionale, commerciale e industriale è a favore dell’attivazione dei voli passeggeri da Taranto-Grottaglie. Basta analizzare i numeri: sull’intero arco ionico, almeno nella zona dotata di autostrada, da Taranto a Roseto Capo Spulico, passando per Castellaneta, Ginosa, Metaponto e Scanzano (solo per citare alcuni centri turistici più frequentati) ci sono innumerevoli centri ricettivi per un totale di oltre 51mila posti letto. Un territorio vastissimo, dalle potenzialità enormi, che coinvolge ben tre regioni e completamente sprovvisto di aeroporti. Inoltre, mettendo a sistema Taranto-Grottaglie con Brindisi e Bari, come sosteniamo da tempo e sulla scorta di quanto avviene in Veneto o in Lombardia, anche in caso di maltempo o di problemi strutturali, i voli non verrebbero mai dirottati fuori regione (Pescara, Reggio Calabria) come avvenuto di frequente in tempi recenti, evitando danni, sebbene occasionali, al sistema economico locale”.Pugliese infine ricorda che “l’aeroporto Arlotta è l’unico, in Puglia, dotato di una pista di atterraggio e decollo di 3,2 km, che permette l’arrivo e la partenza di aerei di grandi dimensioni. Un aeroporto costato milioni e milioni di euro, con tutte le predisposizioni per guardare al futuro, ma ridimensionato da chi non riesce ad andare oltre il proprio naso, senza preoccuparsi troppo di tanti cittadini e di un territorio che dopo anni di dura crisi attendono, vanamente, strumenti per aprire finalmente le porte a processi di sviluppo e di crescita”.

 

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