Venerdì, 01 Dicembre 2017 06:56

NOMINA- Il neo Direttore di Confindustria Taranto:“Un incarico di grande responsabilità a cui cercherò di far fronte con tutto l’impegno possibile In evidenza

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Mario Mantovani (nella foto), classe 1957, è il nuovo direttore di Confindustria Taranto.

La nomina è stata ratificata ieri, nel corso del Consiglio Generale tenuto dal Presidente Vincenzo Cesareo. Mantovani subentra a Francesco Murgino, direttore dell’Associazione, in carica dal 1995.

 “Un incarico di grande responsabilità a cui cercherò di far fronte con tutto l’impegno possibile, e che allo stesso tempo mi riempie di orgoglio e mi sprona a proseguire in un percorso certo non facile ma sicuramente entusiasmante. La Confindustria è nel mio Dna, qui mi sono formato e nel tempo ho imparato a capirne i meccanismi e a percepirne i mutamenti: l’augurio che faccio a me stesso è di superare tutte le piccole e grandi sfide che si presenteranno assieme allo staff tecnico di cui l’Associazione dispone, e di cui ho piena fiducia”.

Così Mario Mantovani, neo direttore di Confindustria Taranto, ha commentato ieri, nel corso dei lavori del Consiglio Generale che hanno ratificato la sua nomina, il nuovo percorso che si avvia a tracciare nell’associazione di via Dario Lupo.

Mantovani, classe 1957, sposato con una figlia e abilitato alla professione forense, è in Confindustria dal 1985 e dal 2005 è vicedirettore della struttura. Succede a Francesco Murgino, direttore dell’Associazione dal 1995 e da circa un mese in pensione.

La ratifica della sua nomina è arrivata nel corso dei lavori del Consiglio generale di Confindustria che si è svolto nei giorni scorsi, presieduti da Vincenzo Cesareo e alla presenza di numerosi imprenditori, i quali hanno formulato al neo direttore gli auguri di buon lavoro.

“Il momento economico attuale, pur a fronte dei sensibili segnali di ripresa che il Paese registra a livello nazionale – ha dichiarato Mantovani nel corso del suo intervento – non ci consente ancora di poterci dire fuori dall’emergenza: Taranto è interessata, come spesso nella sua storia, da dinamiche esogene che prescindono dal contesto più generale e investono quello più particolare, interessando la comunità, non solo quella imprenditoriale, nella sua interezza. Confindustria, pur non avendo un ruolo meramente esecutivo nelle scelte che si compiono nel e per il territorio, è chiamata alla tutela ed alla salvaguardia di una classe imprenditoriale alle prese con molteplici problematiche, ma che nel tempo ha sempre dimostrato di sapersi rialzare e di ricominciare anche dopo le congiunture più difficili; per conto di queste piccole, medie e grandi realtà produttive, Confindustria è chiamata ad assumere un ruolo fortemente propositivo rispetto agli attori territoriali.

 

Credo – ha concluso – che questo ruolo dovrà essere d’ora in poi sempre più forte, più attivo e più partecipe fuori e dentro il contesto provinciale. Non siamo noi a deciderlo: sono le evoluzioni del mercato ad imporcelo”.

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