Lunedì, 27 Novembre 2017 11:50

LA CLASSIFICA/ Qualità della vita: Taranto è penultima In evidenza

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Peggio di Taranto solo Caserta, in vetta Belluno. E’ una classifica impietosa che descrive una città al collasso quella sulla Qualità della Vita che come ogni anno pubblica Il Sole 24 Ore. Taranto occupa il penultimo posto, 109ma con indicatori negativi in tutti i parametri presi in considerazione da un’analisi che punta a fotografare lo stato di benessere e vitalità dei Comuni italiani sotto diversi punti di vista. Taranto, quindi, è una città in cui si vive male, caratterizzata da una crisi economico-sociale tangibile e profonda.

Paradossalmente, e qui entrano in gioco modalità le tecniche di acquisizione dei dati che puntualmente scatenano dibattiti, il miglior piazzamento viene registrato nella graduatoria relativa a AMBIENTE e SERVIZI, dove Taranto occupa il 67mo posto.

Il risultato peggiore si registra negli ambiti di LAVORO e INNOVAZIONE 108mo posto, DEMOGRAFIA e SOCIETA’ 108mo posto, CULTURA e TEMPO LIBERO 104mo posto.

Il capoluogo ionico si posizione all’83mo posto per RICCHEZZA e CONSUMI e al 73mo per GIUSTIZIA e SICUREZZA.

Ciò che sembra emergere è come uno stato di prostrazione generale, caratterizzato da assenza di prospettive legate essenzialmente ad una crisi economica che ha investito e intaccato pesantemente l’ambito sociale.

Del resto, volendo anche solo annotare ciò che maggiormente risalta anche agli occhi dell’osservatore più superficiale, in che posizione bisognerebbe collocare una città dove nei giorni di vento è negato il diritto all’istruzione dei bambini del quartiere Tamburi, dove Palazzo degli Uffici, l’edificio più prestigioso del Borgo, è da tempo immemorabile murato, dove la Città vecchia, che è un’Isola, malgrado sforzi (isolati…), proclami e progetti, sia per lo più composta da edifici puntellati?