Domenica, 26 Novembre 2017 19:55

CALCIO - Taranto, i rossoblu impattano in casa contro il Gragnano e non approfittano dello stop del Potenza. Mister Cazzarò: "Giocata una partita troppo frettolosa" In evidenza

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di Andrea Loiacono

 

Nella 14^ giornata del girone H della serie D il Taranto impatta in casa contro il Gragnano lasciando delusi i circa duemila tifosi accorsi ad assiepare gli spalti dello Iacovone. Mister Cazzarò deve fare i conti con l'infortunio dell'ultimo minuto di Marian Galdean e l'assenza di Diakitè, cui si aggiunge quella di Miale. Per quanto riguarda il modulo, viene confermato il 4-3-1-2; Gragnano con il 4-4-2. I primi minuti sono di marca ionica, Crucitti serve Ancora che calcia alto. Poco dopo il 10' una conclusione di Capua termina alta sopra la traversa. Al 15' Ancora serve Aleksic che tira di prima intenzione, la sua conclusione termina di poco alta sulla traversa. Al 20' il Gragnano si affaccia per la prima vola dalle parti di Pellegrino con un tiro velleitario di Gatto. Nel frattempo il match si accende e vengono ammoniti D'Aiello per il Taranto e Gassamà per gli ospiti. Al 33' tiro dal limite di Cristiano Ancora con il portiere che devia in angolo. Al 36' sempre Ancora serve al centro Crucitti il quale conclude a colpo sicuro ma Giordano si oppone alla grande. Dopo 2 minuti arriva la risposta del Gragnano con Napolitano che, ricevuta palla dalle retrovie, si trova solo davanti a Pellegrino ma il portiere rossoblù è bravissimo a ipnotizzarlo, lasciando inviolata la sua porta. Il primo tempo si conclude senza sussulti. La ripresa comincia con lo stesso undici del primo tempo. A cambiare è l'atteggiamento delle due squadre con il Taranto che appare scarico mentre il Gragnano dopo pochi minuti prova una conclusione senza sortire effetto. Nel Taranto Capua lascia il posto a Pera e Cazzarò prova una formazione più a trazione anteriore con il 4-2-4. Per trovare un'azione degna di nota bisogna giungere al 32', con Aleksic che colpisce la sfera di testa ma il tiro è centrale e Giordano blocca. L'ultima azione da rete per il Taranto avviene al 43' con Ancora che non riesce ad arpionare un pallone sotto rete. Dopo oltre sei minuti di recupero l'arbitro fischia la fine.

 

In sala stampa umori contrastanti. Non può essere felice ovviamente mister Michele Cazzarò che mantiene ugualmente la sua pacatezza: “Oggi non abbiamo disputato una buona gara. Abbiamo approcciato bene l'incontro ma poi, con il passare del tempo, ci siamo innervositi facendoci prendere dalla frenesia di voler segnare a tutti i costi, a scapito della circolazione della palla.” Il tecnico prova a spiegare questa scialba prestazione: “Non credo che il Taranto abbia risentito della sconfitta subita a Cava. Avevamo preparato la partita in un certo modo, poi gli infortuni di Diakitè Aleksic e le non perfette condizioni di Miale hanno sfalsato i miei piani. Questo non è un alibi, nella maniera più assoluta; oggi non abbiamo messo in campo la solita grinta ma la squadra aveva voglia di vincere, forse anche troppa.”

 

Il mister rossoblù conclude il suo intervento parlando in generale del campionato e dei risultati di giornata: “Il Potenza, che si pensava fosse invincibile, oggi ha preso 5 gol. Noi però dobbiamo pensare unicamente a noi andando a fare risultato a Manfredonia domenica prossima. Il campionato è duro e oltre al Potenza ci sono altre 4-5 formazioni.”

 

Protagonista in campo come sostituto di Galdean è stato Corso che non nasconde il rammarico: “Queste partite in queste circostanze vanno vinte. Forse ci è mancata un po' di cattiveria. Penso si tratti di un passo falso sopratutto in virtù della sconfitta del Potenza, ma ritengo che il Gragnano abbia fatto la sua partita; il risultato è giusto. Ai miei compagni non rimprovero nulla, dovremo essere bravi a ricaricarci e pensare al Manfredonia.” Corso garantisce sull'unità del gruppo: “Nonostante l'unico punto in due partite vi assicuro che il gruppo è unito e che nessun giocatore ha chiesto di andare via in vista del mercato. Ci spiace non avere regalato oggi una gioia ai nostri tifosi che tornavano a gremire la curva, ma sono certo che ci rifaremo.”

 

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