Domenica, 26 Novembre 2017 18:56

AMBIENTE - L'idea di Isde: Taranto, da città dell'acciaio a città dell'agricoltura innovativa In evidenza

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Esperti del settore e studenti “Con le mani nella terra” per un futuro, anzi, un presente diverso per Taranto. Puntando, ad esempio, sull’agricoltura sostenibile. Successo nel capoluogo jonico per l’evento sul tema, organizzato da ISDE Taranto nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città. Si è trattato della declinazione locale della 28^ Giornata internazionale dei Medici per l’Ambiente e si è svolto contemporaneamente a tanti altri appuntamenti in tutta Italia. Perché l’agricoltura del cambiamento può nascere tra i banchi di scuola, anche in una città tormentata dal punto di vista ambientale come la nostra. Da questa convinzione della presidente Maria Grazia Serra, si è sviluppato un interessante dibattito, ricco di utili spunti per lo sviluppo futuro della città. “Quello della dottoressa Serra – ha affermato nella sua relazione il vicesindaco e assessore all’Ambiente Rocco De Franchi – è stato un vero sforzo di comunità: mettere insieme la parte più importante della nostra cittadinanza, i giovani studenti, attorno ad un tema importantissimo. Il nuovo modello di sviluppo per Taranto – ha annunciato -  non potrà prescindere da elementi come una agricoltura nuova: pulita, sostenibile e responsabile”. L’amministrazione comunale si è subito mostrata vicina a ISDE, patrocinando l’iniziativa insieme all’Ordine dei Medici provinciale e confermando la piena disponibilità e interesse a lavorare insieme. Come ha spiegato la Serra, “molti ortaggi non assorbono le sostanze inquinanti, quindi è possibile consumarli in piena sicurezza, ma piantarli significa anche dare avvio ad una nuova economia”. “A partire da qui Taranto potrà rinnovarsi e cambiare la sua economia”, ha spiegato. La tutela della salute parte dai campi e arriva sino alle nostre tavole, sull’argomento hanno fornito dati e utili informazioni Delio Monaco e Marco Paolo Mangiamele, rispettivamente presidente e agronomo dell’ISDE di Massafra. Gran parte della mattinata è stata dedicata agli interventi degli studenti. I ragazzi del liceo classico “Archita”, partendo proprio dall’illustre filosofo, matematico e politico dell’antica Grecia al quale è intitolato l’istituto scolastico, ne hanno descritto la figura di innovatore post industriale dell’antichità. Quelli dello scientifico “Battaglini”, invece, hanno presentato l’appassionante (e inedito) progetto portato avanti con l’associazione dei medici per l’ambiente: un orto scolastico per condividere frutta e cultura. In particolare si tratta di tre orti: uno orizzontale da costruire sul terrazzo della scuola di via Pitagora, gli altri due, in cortile e nell’atrio, verticali. “E’ un idea originale che ci permette di sfruttare al massimo lo spazio – spiegano – Oltre a rendere più bella la nostra scuola, produrranno dei frutti. Questo progetto ci piace perché ci permette di diffondere anche tra i nostri coetanei l’agricoltura green e magari vedremo più spesso tarantini con il loro orto personale in casa”.

Un esempio di orto sostenibile è quello sviluppato dall’associazione “Casa delle AgricUlture di Tullia e Gino” a Lecce. A parlarne la presidente Tiziana Colluto. “Bisogna partire da quello che si ha. Noi siamo partiti da quei terreni che nessuno voleva più coltivare. Abbiamo rimesso a dimora 15 ettari concessi in comodato d’uso gratuito, li abbiamo coltivati a cereali, ortaggi e canapa. Abbiamo anche cercato di creare un circuito economico di comunità attraverso quel centro di trasformazione che è il mulino. Lo stiamo realizzando insieme a un forno e un apiario collettivo. L’idea è quella di poter restare qui, facendo agricoltura sana, accessibile, con prodotti per tutti e creando anche lavoro”. Ai tanti ragazzi tra il pubblico, la Colluto ha detto: “guardate a ciò che avete tra le mani. Se si cambia lo sguardo sulle risorse che si hanno si può anche iniziare a concepire un modello di crescita diverso per questo territorio, vale per tutto. Così, ogni cosa può avere un valore e non solo un prezzo”. Al termine dell’iniziativa anche un rinfresco con succhi di frutta e bevande tutti bio.

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