Venerdì, 23 Giugno 2017 06:20

AMMINISTRATIVE 2017 TARANTO/DICHIARAZIONE DEL CANDIDATO SINDACO STEFANIA BALDASSARI In evidenza

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"Raccontano la Taranto delle favole mentre sono ancora alla guida della città e ce la riconsegnano sporca, spenta, insicura e più povera".

 

Io non ho paura. Non fuggo. E i cittadini lo hanno capito.
Lo hanno capito quando non ho avuto timore a svelare tutti i retroscena di una campagna elettorale in cui anche i candidati più "beatificati", non venivano a discutere con me di programmi ma di accordi su poltrone e finanziamenti.
Lo hanno capito quando non mi sono piegata ai voleri dei partiti e ho imposto le regole civiche dell’inclusione.
Lo hanno capito quando di fronte ad attacchi della peggiore specie io non ho mollato mai.
Ho continuato questa campagna elettorale andando casa per casa senza fermarmi un attimo.
Sono saltati gli schemi della campagna elettorale, le offese e i tentativi di delegittimazione hanno preso il sopravvento sui programmi. Ed io non ci sto.
Premesso ciò voglio dire che al confronto che questa sera ci sarebbe dovuto essere a Studio 100 non ci sarò. Lo avevo ampiamente preannunciato d’altronde. E come avevo detto “No, grazie” ad altri organi di informazione che hanno poi annullato l’incontro, l’ho detto all’emittente televisiva tarantina che ritiene utile invece nonostante la par condicio procedere con il “non-confronto” regalando così un’ora di visibilità al mio avversario.
Ce ne faremo una ragione, ma avevo giurato a me stessa che non mi sarei più sottomessa. La mia dignità non è in vendita e non la svendo neanche per un po’ di visibilità in più.
D’altronde chiedo agli elettori: "voi vi siedereste allo stesso tavolo con chi vi ha deriso con video al limite della decenza, insultato, trattato da incompetente o con chi ha sguinzagliato i suoi "cani" peggiori pur di intimidirti nel tentativo di costringerti in un angolo?
Io no! Ho coraggio e rispondo sempre delle mie azioni. Anche di questa!
Dicano loro piuttosto perchè oggi raccontano la Taranto delle favole mentre sono ancora alla guida della città e ce la riconsegnano sporca, spenta, insicura e più povera. Dicano che risposte hanno dato in termini di decoro urbano, di legalità, di sanità, e dica ancora il candidato Melucci con quale veste intenderebbe sedersi al tavolo di confronto per la valutazione dei Piani Ambientali dell’ILVA (fase prevista dall’ultimo dei dieci decreti pro-ILVA) sapendo che tutta la rete di imprese riconducibile alla sua famiglia e ai suoi soci d’affari da quei traffici marittimi ancora dipende molto e spera di poter chiudere accordi con Arcelor Mittal così come aveva sperato con Jindal? Sarebbe realmente libero Melucci con tutte queste zavorre sulla coscienza di imprenditore e di uomo politico legato mani e piedi al PD? Sarebbe libero di sbattere i pugni e chiedere rispetto?
La Taranto che verrà non sarà una favoletta, sarà una Taranto che varrà e vorrà contare di più. Basterà non sottomettersi più a certi riti, non allinearsi più, non piegare più la testa. E' questo il mio impegno più grande!

 

Stefania Baldassari 

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