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Martedì, 09 Maggio 2017 19:03

CALCIO - I rossoblu chiudono con una sconfitta. A Castellammare decide l'ennesimo gol subito nel recupero. Futuro: si attende che la società faccia chiarezza In evidenza

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di Andrea Loiacono

 

Si conclude con una sconfitta per 1-0 l'annus Horribilis del Taranto in Lega Pro. Dopo la promozione tramite ripescaggio dello scorso agosto e dopo i festeggiamenti in Piazza Ebalia e le promesse di competere per una stagione tranquilla, ecco che si torna nuovamente nel purgatorio della serie D, dopo una stagione caratterizzata dal cambio di ben 4 allenatori, innumerevoli addetti ai lavori, aggressioni ma soprattutto da una squadra inadeguata allestita nel precampionato e tante lacune organizzative che non baserebbero le dieta di due mani per contarle. Il Taranto retrocede tra i rimpianti dopo solo 1 anno di professionismo e lo fa in Campania, a Castellammare di Stabia, disputando una partita molto simile a quelle viste nel corso del campionato. I rossoblù ci provano a tenere testa ai più forti padroni di casa, profondono impegno ma come spesso è accaduto quest'anno vengono beffati in pieno recupero al 92'.

 

Il Taranto sceso in campo agli ordini di mister Ciullo ha ricalcato nel modulo quello visto da quando il tecnico salentino è arrivato in riva allo Ionio, con un 4-3-3 guardingo con in avanti un solo attaccane di ruolo. Per l'occasione è tornato in campo al centro della zona offensiva Pietro Balistreri, generoso calciatore palermitano da troppo tempo in naftalina. In difesa sulla corsia di destra il tarantino Boccadamo si è ben disimpegnato mettendo in mostra le sue qualità che premiano il lavoro del settore giovanile il quale probabilmente andrebbe valorizzato di più. Resto della difesa obbligato con De Toni in porta e Pambianchi a fare da Chioccia. A centrocampo Guadalupi, Maiorano e Paolucci, con Emmausso Potenza e Balistreri in avanti.

 

Nella Juve Stabia spazio all'ex Aniello Cutolo e agli esperti Lisi e Paponi, con le vespe le quali hanno concluso il campionato al quarto posto che domenica prossima disputeranno i play-off contro il Catania. La partita è stata gestita dai padroni di casa i quali anche grazie al loro maggiore spessore tecnico hanno provato a sbloccare l'incontro ma un pò la sfortuna e un pò la bravura in copertura del Taranto hanno fatto si che l'incontro faticasse a sbloccarsi. Da segnalare un palo colpito da Lisi per le Vespe mentre per il Taranto una buona occasione su colpo di testa di Balistreri.

 

Nella ripresa un paio di interventi di pregevole fattura del portiere De Toni hanno tenuto il Taranto in partita. Ma dopo la girandola dei cambi e l'assegnazione dei minuti di recupero ecco giungere la beffa al 92' su colpo di testa che regala la vittoria alla Juve Stabia e suggella la retrocessione per il Taranto.

 

A fine gara l'unico ad avere voglia di parlare in casa Taranto è il capitano Francesco Pambianchi che sottolinea come la partita sia stata lo specchio di un'intera stagione: “E' stata una partita beffarda, un po' come tutte quelle disputate quest'anno. Avremmo sicuramente meritato qualcosa di più ma l'ennesima distrazione ci ha condannati. Sinceramente non credo che questa squadra nei valori tecnici meritasse l'ultimo posto. Probabilmente in molti non hanno dato quanto potevano. Vorrei togliermi qualche sassolino dalle scarpe ma posso solo dire che raramente quest'anno il gruppo è stato unito. Accanto ad un capitano il gruppo è formato anche da altri calciatori che devono remare tutti nella stessa direzione e questo non è avvenuto. E' stato un anno molto difficile, una stagione piena di amarezza da dimenticare in fretta.” Sul suo futuro il capitano del Taranto non può esprimersi: “Non so cosa accadrà nelle prossime settimane. Penso di aver dimostrato quanto ci tenga al Taranto e il mio attaccamento alla maglia, se ci dovesse essere un progetto serio parlerò con chi guiderà la società e spero di rimanere in riva ai Due Mari.”

 

Di umore diametralmente opposto il tecnico della Juve Stabia Carboni: “Quest'oggi non è stata affatto una partita semplice. Noi volevamo raggiungere la vittoria e penso che alla fine il risultato sia giusto. Devo comunque fare i complimenti al Taranto il quale ha onorato l'impegno fino all'ultimo mettendoci in difficoltà. Anche io ho subito l'onta della retrocessione e sono vicino ai tifosi del Taranto in questo momento delicato. Taranto è una piazza che merita di stare nel calcio che conta. Per quanto ci riguarda chiudiamo in buona posizione per i play-off, siamo una squadra che come tutte ha i suoi limiti ma proviamo a superarli con l'abnegazione. Affronteremo domenica prossima un avversario molto delicato. Quello che mi preme di più è la preparazione alla gara. Sono convinto che se daremo il massimo possiamo dire la nostra anche negli spareggi promozione.”

 

Ora alla tifoseria ionica non resta che attendere per conoscere il destino di società è squadra. Detto della retrocessione in Serie D bisognerà capire chi sarà a capo della società e soprattutto se questa è o meno in vendita. La scorsa settimana c'è stata un'offerta da parte di un gruppo di imprenditori romani per l'acquisizione delle quote che è stata però respinta dal Presidente Zelatore. La stessa società dovrebbe pronunciarsi a breve con una conferenza stampa chiarificatrice così come era stato promesso nel post Taranto-Vibonese dal DG Roselli.  

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