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Lunedì, 01 Maggio 2017 06:56

TARANTO:CHIUDONO DUE CENTRI LUDICI PER L'INFANZIA. In evidenza

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La candidata sindaco Stefania Baldassari:"Quanto sta accadendo deve convincerci una volta di più che c'è bisogno di voltare pagina"
 

La chiusura di due centri ludici per la prima infanzia è l'ennesima dimostrazione di come si viva in una città che sembra essersi abituata a perdere anche quel poco che funziona, in una città in cui ci rendiamo conto di dover reagire sempre quando ormai è troppo tardi.”
E' l'amaro commento della candidata sindaco Stefania Baldassari, della coalizione “Insieme per Taranto”, dopo aver appreso della cessazione delle attività dei centri “Ludolandia” e “Città incantata” che hanno le rispettive sedi  in via Peluso, nel quartiere “Tramontone”, ed in via Napoli, al rione “Tamburi”. Ad aver diffuso la notizia è stato il comunicato stampa diramato dalle società cooperative che fino ad oggi hanno gestito il servizio: la  “P. G. Melanie Klein” e “Il Mondo dei Piccoli”, entrambe risultate aggiudicatarie di un bando del Comune di Taranto Servizio Minori finanziato con i fondi ministeriali della legge n.285/97.
I due centri nei loro tre anni di attività hanno ospitato 25 bambini di età compresa fra i 3 ed i 36 mesi per 6 giorni a settimana, offrendo anche un supporto ai genitori dei piccoli. Dal 2014, quando hanno iniziato a fornire il servizio, queste strutture hanno fatto in modo di diventare un punto di riferimento certo per tante famiglie dei due popolosi quartieri cittadini. Un punto di riferimento che, a causa della definitiva impossibilità da parte dell’amministrazione comunale di erogare risorse per la prosecuzione dell’attività almeno sino alla sospensione estiva, da oggi (30 aprile 2017) non esisterà più.
Quanto sta accadendo deve convincerci una volta di più che c'è bisogno di voltare pagina -  dichiara la candidata sindaco Baldassari – convincendosi che se si vuol far funzionare una città è necessario porre il cittadino al centro di un progetto di cambiamento, favorendo la sua trasformazione da semplice spettatore in attore, in artefice del proprio destino.”
Il mio programma elettorale prevede al primo punto proprio il recupero di coloro che troppo spesso non vedono soddisfatti bisogni essenziali: i cosiddetti “invisibili”. Costoro devono rappresentare una risorsa per tutto il tessuto sociale e non un fardello che nessuno vuole caricarsi sulle spalle.”
E' necessario adoperarsi per evitare che situazioni come quelle di “Ludolandia” e la  “Città incantata” si possano ripetere - continua la candidata sindaco Baldassari -  E questo lo si può ottenere cominciando a fare “rete” con tutte quelle istituzioni e quelle forze sociali che hanno a cuore il bene della città.”
Parlando del suo programma, la candidata sindaca Baldassari ricorda che, giusto per rimanere in tema, “a favore delle famiglie con figli minorenni abbiamo previsto il potenziamento dei servizi di asilo nido (un'operazione che deve comprendere anche la riapertura di quelli dismessi) tenendo ovviamente conto delle esigenze dei genitori che lavorano. Ma non solo.  Sono previsti la realizzazione di ludoteche con l'obiettivo di farle diventare  un vero e proprio centro per i servizi dell'infanzia; lo sviluppo di azioni che contrastino in modo efficace la dispersione scolastica, fenomeno tutt'altro che  sporadico; uno sportello attraverso cui poter garantire ai genitori un'assistenza continua informandoli in ordine alle situazioni a rischio. E poi ancora, far partire un servizio di doposcuola, programmare interventi per il sostegno e la tutela della maternità, in particolare nei confronti delle giovani coppie e delle neo-mamme (rafforzando l'incidenza dei Consultori esistenti), l'istituzione dell'Albo comunale comprendente baby sitter adeguatamente formate attraverso corsi tenuti da esperti della materia e gestiti dal Comune.
Ovviamente, quando la candidata sindaco Baldassari parla degli “invisibili” include i cittadini in situazioni di indigenza o di disagio familiare; gli anziani (invece di lasciarli soli, bisognerebbe coinvolgerli in attività culturali e sociali); i diversamente abili (per i quali si dovrà favorire l'autonomia e l'abbattimento di qualsiasi barriera); i giovani (per loro realizzare spazi di interesse per il tempo libero); gli stranieri non residenti (procedere ad un'integrazione effettiva) e gli amici animali.
Lo ripeto: il nostro è un progetto – conclude la candidato sindaco Baldassari – che punta a cambiare le cose in meglio, che ha come priorità la risposta ai bisogni dei cittadini, che devono diventare i veri protagonisti di questo cambiamento. E' un programma al servizio della città ed è per questo motivo che chiunque deve sentirsi protagonista apportando quei contributi necessari a far finalmente rinascere Taranto.”

Letto 160 volte Ultima modifica il Lunedì, 01 Maggio 2017 07:05