Mercoledì, 26 Aprile 2017 18:49

CALCIO - Taranto, ancora una sconfitta di... rigore. Il Melfi si impone al 92esimo. Pambianchi: "Non vogliamo giustificazioni ma la matematica non ci condanna" In evidenza

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di Andrea Loiacono

L'ennesima, confusionaria e deprimente partita del Taranto culminata con la sconfitta per 1-0 a Melfi che potrebbe aver messo il punto sulla stagione rossoblù. Gli ionici infatti steccano uno degli ultimi scontri diretti per poter sperare ancora nei play-out e vedono la penultima posizione distante cinque lunghezze.

Mister Ciullo non cambia il 4-3-3 ma deve fare a meno di Nigro, Di Nicola, Pizzaleo e De Giorgi oltre ai tre soliti noti.  Il Melfi è squadra in salute che proviene dalla vittoria contro il Messina e il primo tempo è combattuto. Il Taranto gioca discretamente e produce due occasioni nette da gol prima con Benedetti  all'esordio con la maglia rossoblù che schiaccia a terra un crosso provenente da sinistra proveniente da sinistra. Poi è Emmausso a prodursi in un'azione personale  ma la sua conclusione da ottima posizione termina alta.

Il Melfi regge bene il campo e ci prova ma i suoi attacchi sono ben rintuzzati dall'ottimo Andrea De Toni, portiere classe 94' sino a questo momento inspiegabilmente tenuto in naftalina.

Il primo tempo si conclude 0-0 con l'incitamento di 50 stoici tifosi provenenti dal capoluogo ionico. La ripresa si apre senza novità di sorta tra gli schieramenti. La partita potrebbe cambiare quando l'arbitro assegna un dubbio calcio di rigore al Melfi intorno al 15'. Ma De Toni è superlativo e nega la gioia della rete ai gialloverdi.  Il  Melfi accusa il colpo e per giunta resta in dieci per un doppio giallo comminato a Marano. Il Taranto ci prova ma senza la giusta convinzione. Mister Ciullo inserisce viola per uno spento Potenza ed è proprio l'attaccante calabrese ad avere una buona occasione ma la sua progressione viene bloccata poco prima della conclusione.

Il Melfi noncurante dell'inferiorità attacca bene gli spazi e pressa il Taranto. I rossoblù sfiorano incrediilmente il vantaggio con una conclusione di Emmausso sul quale Gragnianiello si supera quasi allo scadere. Ma Propio al 91' in pieno recupero Balzano intercetta di mano un tiro di un esterno gialloverde. L'arbitro, pignolo, non ha dubbi e decreta il secondo rigore di giornata. Foggia al 92' spiazza De Toni e manda in soffitta l'incontro. Il Taranto ora può solo sperare in un miracolo.

In sala stampa il capitano del Taranto Francesco Pambianchi non usa giri di parole per descrivere l'ennesima debacle: " Non siamo stati cinici a sfruttare le occasioni che nel primo tempo ci siamo costruiti. Purtroppo quando si falliscono certi gol ci sta di perdere. In questo momento la situazione è quella che è ma io vado avanti per la mia strada. Sono il capitano di questa squadra e ho il dovere di tutelare i miei compagni. Capita a tutti di sbagliare; adesso speriamo di centrare finalmente la vittoria in casa con la Vibonese e poi vedremo cosa accadrà sugli altri campi.  Il capitano si sofferma sugli episodi arbitrali: "Ormai ci stiamo abituando a certi trattamenti. Forse il secondo rigore ci poteva stare il primo non credo.  Queste non sono giustificazioni, dobbiamo dare tutto quello che abbiamo di qui in avanti, la matematica ancora non ci condanna."

Letto 181 volte Ultima modifica il Mercoledì, 26 Aprile 2017 18:52