Venerdì, 09 Settembre 2016 19:13

SCUOLA/ L’ISTITUTO COMPRENSIVO “ RENATO MORO” ALLA GUIDA DI UN PROGETTO ERASMUS In evidenza

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La SCUOLA PER IL FUTURO DEI SUOI GIOVANI STUDENTI:

EDUCARE ALLA G.R.E.E.N. ECONOMY E AL BENESSERE EQUO-  SOSTENIBILE

 

 

 

La notizia era nell’aria. L'Agenzia Nazionale  Indire-Erasmus ha approvatoil progetto Erasmus  G.R.E.E.N. in EUROPE (Green EntrepreneurialEducation Network in Europe) elaborato  dall’Istituto Comprensivo “R. Moro” di Taranto in qualità di scuola coordinatrice con il massimo punteggio di 100/100. Un grande successo e un prestigioso risultato che la “Moro”  ha raggiunto nel campo della  progettazione europea.

Il progetto, elaborato dal team costituito dai proff. Maria Assunta Carbone, Luca Battista e Michela Leandro, guidati dalla Dirigente Dott.ssa Loredana Bucci,è stato ritenuto fortemente innovativo per i contenuti e le metodologie previste e pienamente rispondente alle priorità delle politiche europee  comuni trasversali e agli obiettivi strategici  previsti  dalla Commissione Europea nel settore dell'istruzione e della formazione («ET 2020»), il cui scopo essenziale è quello di incoraggiare il miglioramento e la modernizzazione  dei sistemi  e della qualità d'istruzione, l'apprendimento reciproco,  lo scambio di buone prassi, lo sviluppo professionale continuo degli insegnanti.

Il progetto  G.R.E.E.N. inEUROPE nasce dal bisogno di scambiare e divulgare, tra docenti della scuola primaria e secondaria di 1°grado dei diversi paesi della Comunità Europea, buone prassi che sviluppino e diffondano iniziative didattiche per far acquisire  agli allievi competenze e conoscenze fondamentali, uno spirito imprenditoriale ed un comportamento rispettoso dell'ambiente. Si considereranno  le migliori pratiche degli Stati  partner  in materia di  stili di vita ecosostenibili,  si garantirà lo scambio di informazioni sulle migliori pratiche in tale campo (usando l'inglese, le moderne tecnologie,  le visite  degli studenti  nei paesi europei con le rilevazioni e  i workshops   on- site )  e i giovani studenti  saranno guidati a  produrre idee imprenditoriali per  " esportare" e/o "importare"  lo stile di vita sano ed ecocompatibile  che nel paese del partenariato   risulta efficace e/o innovativo.In tal modo, si alleneranno i  giovani studenti, futuri cittadini d’Europa, a pensare e a progettare  anche una Green Economy, ossia dei futuri sistemi di produzione e consumo basati su un utilizzo sostenibile delle risorse e una riduzione degli impatti negativi sull’ambiente.

Durante le mobilità del progetto, i ragazzi avranno la possibilità di confrontare e acquisire delle pratiche green on-site attraverso la raccolta di materiale informativo, l'osservazione diretta, il confronto, l'indagine tecnica del contesto ambientale e delle caratteristiche del territorio. Una volta analizzato il contesto ambientale del paese ospitante e ricevute informazioni su quanto visto, i ragazzi realizzeranno una prima indagine di “fattibilità”per la replicabilità della “pratica” analizzata nel proprio contesto territoriale. Questa fase sarà fondamentale perché propedeutica a quella che successivamente i ragazzi svilupperanno ciascuno nel proprio paese e cioè la realizzazione di  campagne pubblicitarie, per laScuola Primaria,che miri alla divulgazione di processi/abitudini o    commercializzazione di prodotti appartenenti alla sfera del Green Lifestyle, mentre per la scuola secondariadi un Business Plan per quelle soluzioni greenche hanno successo negli altri paesi partner e possano tradursi in idee imprenditoriali nel proprio  territorio.

Questi i partner europei della “Moro”:  la GilwernPrimary School del  Galles (Regno Unito),la scuola HelsingeRealskoleacirca 40 km. da Copenaghen,il Colegio Del Sagrado Corazonin Spagna situato  nell'area  di Bilbao e la 37 Secondaryschool "Angel Kanchev"di Sofia in Bulgaria.

ll progetto ha tutti gli elementi per generare interesse nell'ambito dell'istruzione sui diversi livelli territoriali: locale, regionale, nazionale ed europeo, ma soprattutto acquisirà un significato importante  per la  città di Taranto. Infondere nei giovani lo spirito imprenditoriale non è sufficiente per migliorare il mondo in cui viviamo: servono soluzioni ragionate, che facciano i conti con il contesto dei singoli paesi, l'economia reale, le risorse naturali e la sostenibilità dei processi di produzione. Ed è questa la seconda linea d'azione lungo la quale il progetto vuole avere un ulteriore impatto educativo/propositivo sui diversi livelli territoriali.

Tutti i paesi europei partner del progetto hanno difficoltà ambientali o hanno adottato strategie innovative in termini di sviluppo eco-sostenibile. Taranto vive una profonda crisi ambientale: con il D.P.R. 23/4/1998 tutto il territorio della provincia è stato dichiarato "area ad elevato rischio ambientale" ed è conosciuta come la città più inquinata d'Europa. Alcuni tra i paesi partner stanno già attuando applicazione di leggi e norme a difesa dell’ambiente: nel Regno Unito è in vigore da tempo il “Clear air act”, la Danimarca ha acquisito dimestichezza nella gestione delle risorse rinnovabili, la città spagnola di Bilbao è un modello di riconversione di un nucleo urbano da polo industriale a polo culturale. Lo scambio di buone pratiche tra questi paesi e l’idea imprenditoriale o il piano di comunicazione che potrà scaturire da un attento studio dei punti di criticità delle realtà locali spingerà non solo le imprese del territorio, ma anche i responsabili dello sviluppo ambientale di ogni nazione a cercare, nelle soluzioni pensate dagli alunni, possibili vie per nuovi investimenti a sostegno dello sviluppo eco sostenibile, non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale e transnazionale.

 

Come si può intuire da queste note, un progetto ambizioso, carico di significati e fortemente ancorato nella realtà economica e ambientale dei nostri giorni.