NOTIZIE FLASH:
Venerdì, 22 Luglio 2016 03:46

COMMERCIO/ TARANTO:Gli operatori di CITTA’ VECCHIA in STATO DI AGITAZIONE. In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 

Città Vecchia non è  un museo a cielo aperto:  le chiese, gli ipogei, le emergenze architettoniche tendono a far dimenticare i bisogni  delle gente che abita e lavora nell’isola. Ciò è quanto è emerso all’Hotel del Sole,  nel corso di un incontro tra gli operatori del commercio e del turismo,  aderenti a Confcommercio. Imprenditori che hanno creduto nelle  potenzialità di sviluppo del centro storico antico e hanno deciso di investire, avviando attività – molte nel settore alberghiero  e della ristorazione e bar- a cui  resta difficile garantire una costante redditività che non sia quella del fine settimana. Imprenditori coraggiosi che hanno aperto nel centro storico, quando ancora non si sentiva parlare del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Città Vecchia,  spesso andando a sbattere il muso contro  vincoli burocratici, limiti architettonico- strutturali, ed un  contesto ambientale difficile. Operatori che nella  Città Vecchia ci hanno creduto prima degli Enti locali e del Governo,  ma che   si sentono lasciati soli, malgrado sembri che il futuro di Taranto debba giocarsi tutto in questo fazzoletto di terra. Intanto che si progetta il futuro c’è la  quotidianità –hanno evidenziato, tanto per citare qualche nome tra i presenti,   Angelo Basile, Cinzia Monfardini, Stella Falco, Giacomo Raffaelli, Claudia Lacitignola – di Città Vecchia che  tutti, amministratori e forze dell’ordine,  sembrano incapaci di garantire.

I vicoli e le piazzette del  centro storico antico di Taranto, oggetto come è noto del “Concorso internazionale di idee per la definizione del piano di interventi per il recupero , la riqualificazione e la valorizzazione della Città Vecchia” offriranno in questi mesi materiale abbondante agli architetti ed intellettuali multidisciplinari  che si cimenteranno nell’arduo compito di immaginare  il futuro dell’Isola, intanto però c’è un oggi che urla ‘AIUTO’ e che richiede interventi immediati.

Interventi che non hanno bisogno di essere supportati da un pensieri forti, da ragionamenti alti, ma più semplicisticamente da azioni tese a ripristinare condizioni ambientali che diano un senso  di normalità alla Città Vecchia.  L’ a,b, c del vivere civile,  che è poi la normalità, e che non può tollerare la presenza  di cumuli di spazzatura, di cassonetti ricolmi di ogni genere di rifiuti, di strade mai lavate, di cani randagi, di vie lasciate nel buio totale, di motorini che sfrecciano tra i passanti, di commerci  abusivi  improvvisati nelle case e nei portoni.

Un  habitat  urbano, per quanto interessante  dal punto di vista  architettonico ed artistico-culturale,  necessita di condizioni ambientali tali da poter  favorire la vita dei residenti,  le relazioni e le attività umane: commercio, artigianato, servizi, turismo. In alcune  città italiane, come Genova e Bari, dove la riqualificazione  dei centri storici antichi ha tenuto conto del tessuto sociale e ha impostato azioni tese a ridare dignità e qualità di vita ai cittadini residenti,  il ritorno per le attività del commercio e del turismo è stato contestuale.

In sintesi,   è questo il pensiero comune degli operatori presenti: non si può attendere che Invitalia selezioni le proposte che saranno elaborate dagli studi dei professionisti che si cimenteranno nell’avventura di Città Vecchia da cui poi scaturirà  la fase progettuale e l’avvio  dei cantieri, è urgente che oggi  il Comune operi per ripristinare le  condizioni di vivibilità all’Isola e che le forze dell’ordine – come anticipato qualche mese fa, allorquando fu annunciata la apertura di un presidio- garantiscano la loro presenza fisica.

Gli operatori di Confcommercio, in stato di agitazione,  per ora costituiti in un gruppo di lavoro, annunciano la costituzione della Delegazione territoriale, e si impegnano ad avviare un percorso di confronto con le Istituzioni. Nei prossimi giorni, intanto, in merito alla problematica della sicurezza, sarà richiesto un  incontro al Prefetto di Taranto, e per la questione igiene con il dirigente dell’AMIU.  

Letto 623 volte