Lunedì, 11 Luglio 2016 22:52

Palagianello/ Premio Fidal al maratoneta Vito Todaro In evidenza

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L’atleta Campione del Mondo, ignorato dalle amministrazioni locale e provinciale

 

PALAGIANELLO – “Un Campione del Mondo a loro insaputa”. Fatte le dovute differenze di circostanza il parallelo sembra calzare a pennello, per la comunità palagianellese, la citata e ormai famosa frase balzata, qualche anno fa, prepotentemente, agli onori delle cronache giudiziarie. Nel nostro caso però il riferimento non porta a nessuna vicenda giudiziaria ma più semplicemente ad una di carattere puramente sportivo. Allusione che a noi ci viene incontro per descrivere in quale considerazione è tenuta, dalla comunità palagianellese e per essa l’amministrazione comunale, l’impresa sportiva dell’ultramaratoneta Vito Todaro che nonostante i suoi settant’anni suonati ha conquistato il titolo di Campione del Mondo di categoria. Un traguardo questo che rappresenta il massimo riconoscimento sportivo che può raggiungere un atleta che pratica sport a livello agonistico ma anche amatoriale, purché nei crismi dell’ufficialità di gara riconosciuta. Titolo conquistato da Todaro a Torino l’11.4.2015 con la partecipazione al Campionato del Mondo di “24 ore” su strada indetto sotto egida della Fidal. Una gara quest’ultima molto conosciuta negli ambienti sportivi di tutto il mondo non a caso alla sfiancante manifestazione podistica su strada erano presenti maratoneti provenienti da Irlanda, Francia, Germania, Cipro, Turchia, Usa, Gbr. Nella circostanza il nostro concittadino, come precedentemente accennato, giunse primo della categoria SM/70, vale a dire atleti compresi nella fascia d’età dei settantenni. Inutile dire del risultato del tutto sorprendente, in tutti i sensi, conseguito dal maratoneta palagianellese, passato però inspiegabilmente sotto silenzio di chi amministra la cosa pubblica. A dare però il giusto riconoscimento all’impresa di Vito Todaro, tesserato con la Società Atletica “S.G.Bosco” Palagianello ha di recente pensato la Fidal Puglia, nell’annuale Festa dell’Atletica svolta aBari presso l’Hotel Majesti, nel corso di una specifica cerimonia di premiazione di atleti pugliesi che hanno dato lustro alla Regione Puglia. Nel novero della lunga lista dei premiati tra i più attesi ed applauditi vi era proprio il nostro concittadino ultrasettantenne, Vito Todaro, tra l’altro unico atleta a rappresentare la provincia di Taranto. Il motivo di tanta indifferenza da parte dell’istituzione locale di fronte all’eccellenza di un risultato del genere ottenuto da un suo concittadinoè davvero inspiegabile.Si può solo ipotizzare, forse mancanza di pedigree da parte dell’atleta o forse le voci secondo cui anche qui ormai si fa uso di sostanze non del tutto lecite o forse per una questione d’antipatia politica. Per quanto riguarda l’uso di sostanze lecite o meno, non spetta sicuramente nè a chi amministra la cosa pubblica,nè tanto meno a chi diffonde notizie, verificarne la fondatezza poiché non si hanno nè le competenze nè tanto meno gli strumenti idonei per poter fare certi controlli. Aspetti questi che dovrebbero già essere stati vagliati e superati da organismi preposti a questo tipo di verifiche sportive. Francamente la questione non è facilmente definibile anche se l’aspetto politico è tra le ipotesi più gettonate. Per una ragione molto semplice visto che da queste parti qualsiasi iniziativa che si intraprende è quasi sempre riconducibile alla politica e nemmeno chi si è autocrocifisso è riuscito a dare una svolta significativa per questo cambio d’abitudine.Intanto il pluripremiato atleta palagianellese a queste cose non ci pensa più di tanto, si gode le tante pacche sulle spalle e la montagna di complimenti che continuamente gli riservano appassionati ed amatori del podismo che come lui sanno il significato della corsa in perfetta solitudine.

Antonio Notarnicola