Mercoledì, 23 Marzo 2016 09:25

TARANTO / PER NOMISMA “Il mercato immobiliare di Taranto nel 2015 è stato debole, ma in leggero miglioramento". Si prevede un andamento stazionario anche nel 2016 In evidenza

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Si percepisce un minimo aumento dell’offerta, a fronte di una domanda modesta. Il volume delle transazioni risulta in aumento, mentre i prezzi degli immobili, gli sconti sul prezzo richiesto e i tempi di vendita e locazione sono in diminuzione. L’unico segmento che sembra reagire sostanzialmente è quello residenziale.”–      È quanto emerge dall’analisi del 1° Osservatorio Immobiliare 2016 di Nomisma.

Il mercato residenziale registra un aumento delle compravendite pari all’8,1%, probabilmente favorite da una maggior concessione di credito da parte delle banche (nel 2015 il 67% delle compravendite è stato finanziato da mutuo, contro il 61% del 2014). Per la prima volta dal 2008 gli operatori percepiscono un aumento della domanda. Continua ad assottigliarsi la forbice tra domanda e offerta delle locazioni, che vedono un aumento di contratti stipulati nel 2015. Si abbassano i tempi medi sia di compravendita che di locazione, rispettivamente da 11 a 9 mesi e da 3,6 a 3 mesi.

Il mercato dei box o garage non vede alcuna ripresa della domanda. Rimangono invariati i contratti stipulati su base annua, mentre diminuiscono i prezzi medi (che calano del -0,9%, contro il -4,6% del 2014), gli sconti medi (che scendono fino al 16%) e i tempi medi di vendita, passati da 10,5 a 9,5 mesi. La locazione vede una flessione dei canoni e del rendimento potenziale lordo, che passa dal 7,7% al 7,5%, mentre rimangono stabili a 4 mesi i tempi medi di locazione.

Il comparto direzionale rimane stabile e la domanda continua a calare. Questo provoca una diminuzione dei contratti stipulati e un ulteriore calo dei prezzi, che però rallenta d’intensità fermandosi al -2,0%. Nello specifico, è la periferia terziaria a perdere maggior valore (-3,3% su base annua) rispetto al quasi stabile centro città (-0,6%). Anche i canoni di locazione continuano a scendere (-0,7%), così come i tempi medi sia di vendita sia di locazione, rispettivamente da 15 a 13,5 mesi e da 7 a 6,5 mesi.

Il mercato retail percepisce un aumento delle compravendite, nonostante un aumento dell’offerta a fronte di una domanda molto debole. I prezzi calano del -4,2%, così come i tempi di vendita che si riducono leggermente e raggiungono i 12 mesi. Nel segmento della locazione si raggiunge una stabilizzazione della domanda, mentre l’offerta rimane molto alta, e le perdite di valore dei canoni si registrano soprattutto in centro (-2,8% annuo, contro il -0,8% della periferia). Si riducono i tempi di locazione, che da 7,5 mesi dell’anno precedente passano a 6 mesi.

Il comparto dei capannoni industriali vede un’offerta in continua crescita, a fronte di una domanda in calo. I prezzi tornano a precipitare (-3,5%) e i canoni di locazione raggiungono livelli minimi, con una flessione poco sotto il -1%. Aumentano invece i rendimenti potenziali lordi, che per gli immobili usati toccano l’8,1% e per quelli usati il 7,5%. Lieve diminuzione per i tempi di locazione, che scendono da 12 a 11,5 mesi, mentre aumentano i tempi medi per la vendita da 16 a 16,5 mesi. Invariato lo sconto medio sul prezzo richiesto, che rimane al 25% per il terzo anno consecutivo.

Le previsioni per il 2016 – secondo gli operatori intervistati – ipotizzano il proseguimento delle medesime tendenze del 2015, ovvero una stabilizzazione del divario tra domanda e offerta, un aumento del numero dei contratti conclusi e una diminuzione dei prezzi, seppur a un tasso sempre inferiore.


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