Venerdì, 18 Marzo 2016 15:42

La Lettera/ I genitori tarantini scrivono a Michele Emiliano "Non riconosciamo più in Lei il presidente della Regione Puglia" In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 

E' una lettera durissima e senza mezzi termini quella che i genitori tarantini scrivono al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Ecco di seguito la nota 

Genitori tarantini, a seguito dell'inaccettabile silenzio da parte della più alta istituzione della Regione Puglia, scrivono nuovamente a Michele Emiliano. Stanchi di chiedere un incontro per chiedere la tutela di diritti sanciti dalla costituzione, si rivolgono al Presidente denunciandone la totale assenza riguardo i problemi più scottanti della città di Taranto. Di seguito, il testo integrale della lettera.  

 

 

"Signor Emiliano Michele,

da Magistrato Lei era abituato a fare domande anche scomode a chi Le sedeva davanti, testimone o imputato che fosse. Era una delle prerogative del Suo mestiere che, forse, Lei svolgeva con piacere. Nel corso della Sua carriera, con l’esperienza, avrà anche trovato facile fare quelle domande nella speranza di ottenere risposte esaurienti, soddisfacenti.

Poi, il salto di qualità (negativo o positivo, sarà la storia a raccontarlo – noi ne abbiamo già un’idea abbastanza chiara). Da Magistrato si è trasformato in politico, con una velocissima corsa che ha portato Lei sul gradino più alto della Regione Puglia. La differenza è che, adesso, dovrebbe essere Lei a rispondere alle domande, anche le più scomode.

Come Genitori tarantini, Le abbiamo scritto già due volte sollecitando un incontro per avere delle risposte. Credevamo, forse ingenuamente, che il Presidente della Regione Puglia (ex Magistrato) avrebbe ritenuto un proprio dovere incontrare un gruppo di persone per alcune delucidazioni. Abbiamo sbagliato. Il signor Emiliano si è ormai trasformato in politico, barattando l’alto senso dello Stato in qualcosa che lo incatena a decisioni di altri più in alto di lui. Non è più una persona libera, non ha più quella dignità che lo ha mostrato agli altri come persona con la schiena dritta. Come politico deve evitare le domande scomode, deve evitare di prendere decisioni per il bene comune, per il bene dei suoi corregionali tutti. Deve gestire crisi di piccole dimensioni per fare vedere al mondo che qualcosa si sta facendo, ma deve evitare le crisi di dimensioni enormi, soffermandosi su queste giusto il tempo per qualche frase in politichese che nulla vogliono dire, niente aggiungono, ma che sortiscono qualche effetto a livello di immagine personale. Frasi tanto amate da politici di secondo piano e sempre rifiutate da persone come Sandro Pertini, per citarne uno.

Come Genitori tarantini, non riconosciamo più in Lei il Presidente della Regione Puglia tutta, in quanto non tutta la regione viene da Lei amministrata equamente. Abbiamo capito che Lei considera Taranto di interesse nazionale, non i tarantini, adagiandosi sulla stessa linea di pensiero di chi attualmente governa l’Italia intera.

Ma noi, a Taranto, abbiamo una sola parola e siamo anche disposti a soddisfare i Suoi desideri, signor Emiliano.

“Sputatemi in  un occhio se farò mai il presidente della Puglia. Prometto solennemente: non mi candiderò mai a quel posto.” Queste le sue parole, datate settembre 2009.

Ogni suo desiderio è un ordine, signor Emiliano Michele. La prossima volta che passerà da Taranto, se riusciremo ad incontrarLa, soddisfaremo la Sua richiesta.

Grazie per l’attenzione, anche da parte dei nostri figli e di nostra Madre Taranto, la seconda città dell’intera regione.

Genitori tarantini."

 

Letto 684 volte