Martedì, 24 Settembre 2013 06:25

SI INDAGA SUL FEMMINICIDIO DI STATTE. MOLTI I PUNTI DA CHIARIRE sulla morte della giovane colpita da due colpi di pistola del fidanzato-convivente. Troppe le armi da fuoco in circolazione illegali. In evidenza

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Purtroppo è accaduto. Lo avevamo sottolineato nel titolo della scorsa settimana annunciando il grave episodio che poteva essere un altro femminicidio, e così è stato. Uccisa dal fidanzato Cosimo De Biaso. Non ce l'ha fatta la povera Ilaria Pagliarulo. I colpi di pistola esplosi senza alcun apparente motivo, si sono rivelati mortali. Statte ora piange. Dopo una settimana di ricovero in rianimazione, sempre in gravi condizioni, la giovane è deceduta. Cosimo De Biaso, 24 anni sorvegliato speciale con precedenti penali, le aveva sparato una prima volta la sera precedente ferendola a un rene. . Quello che non si capisce perché la ragazza non si sia ribellata, non abbia gridato e urlato il dolore per quello che stava accadendo. Può una persona ferita soffrire in silenzio, cosa è accaduto quella notte? Resta un mistero. Gli inquirenti stanno valutando tutte le ipotesi ed attendono anche l'autopsia del medico legale Marcello Chironi. Dopo le sofferenze di una notte intera per la ferita riportata il giorno successivo il litigio è continuato ed è partito un altro colpo di pistola questa volta al torace. A quel punto la madre della giovane ha dato l'allarme e chiamato i carabinieri che sono prontamente intervenuti insieme ai medici del 118 che hanno trasportato subito la donna in ospedale. Ma purtroppo per la ragazza le ferite causate dal fuoco impazzito di un folle giovane sono stati letali. La poveretta è morta dopo sette giorni di agonia in un letto del reparto di rianimazione. Restano i tanti dubbi che sicuramente saranno sciolti nei prossimi giorni quando le indagini chiariranno passo per passo quello che accaduto nelle ore precedenti il fatto e nelle ore successive. Ma dicuramente le indagini degli investigatori si soffermeranno sulla vita quotidiana dei due conviventi. In ogni caso pare che la difesa di De Biaso abbia chiesto al GIP di far visitare l'indagato da un neuropsichiatra, ma sembra anche che l'omicida abbia portato molte novità per ora totalmente sconosciute. Resta sempre il grave problema che ci sono in circolazione troppe armi da fuoco non denunciate che il più delle volte servono per uccidere senza controllo. Su questo occorrerà lavorare per non dimenticare. “
Letto 1018 volte Ultima modifica il Martedì, 24 Settembre 2013 15:42