Venerdì, 22 Gennaio 2016 16:21

IL FATTO - Pioggia di multe a San Vito, abusivi nel mirino della polizia locale In evidenza

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Giuramento alla Scuola Sottufficiali di San Vito e gli abusivi tornano a fare capolino per il parcheggio delle auto. "Questa mattina ci siamo ritrovati a dover intervenire sulla questione parcheggio selvaggio - afferma Irene Lamanna, presidente Associazione Taranto Turismo -. Alcuni abusivi hanno arbitrariamente tolto i cartelli di divieto di parcheggio in alcune zone di San Vito,facendo sistemare le automobili dappertutto.  Quando ho fatto notare che il cartello era stato gettato nel campo incolto, sono stata minacciata. A quel punto ho chiamato le forze dell'ordine che sono intervenute tempestivamente mettendo in fuga gli abusivi e provvedendo a effettuare una serie di multe".

Nonostante la presenza del parcheggio grandi eventi che permette ai parenti dei giurandi di  lasciare comodamente le autovetture e avvalersi del sevizio navetta Amat, che anche oggi ha realizzato una ventina di trasporti, si è ripresentato dunque un problema che attanaglia San Vito ogni volta che c'è un avvenimento.
"Ringraziamo i Carabinieri, la Polizia di  Stato per essere intervenuti ed aver sorvegliato e tutelato il Quartiere. Ringraziamo anche la Polizia Locale - va avanti Lamanna - per essere finalmente intervenuta in maniera radicale sulle infrazioni con multe a raffica e carroattrezzi, scoraggiando così gli abusivi che volevano nuovamente riportare disequilibrio dopo l'operazione di ordine
messo in atto 9 mesi fa con il parcheggio da Amat, ATT e Polizia Locale". Da qui un invito a coordinarsi, per una prossima manifestazione. "Credo sia importante che il quartiere sia tutelato soprattutto vista la presenza della Caserma e in un periodo difficile di allarme per l'Italia e per Taranto. Dobbiamo tenere presente che dietro questo disordine di elementi abusivi potrebbero schermarsi personaggi peggiori che potrebbero puntare a ben altro. Seguiamo l'esempio del Museo di Taranto per riportare la nostra città ad un equilibrio che ci permetterà di crescere e rinascere", conclude il presidente ATT. 

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