Stampa questa pagina
Venerdì, 23 Ottobre 2015 16:06

MARTINA FRANCA/ Coppia napoletana di finti funzionari pubblici denunciata dai CC:avevano truffato una anziana donna. In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

I Carabinieri della Compagnia di Martina Franca hanno denunciato in stato di libertà per truffa un napoletano 48enne con precedenti di polizia e la moglie 47enne incensurata, quest’ultima responsabile di favoreggiamento.

I militari hanno notato i due aggirarsi con fare sospetto nella cittadina della Valle d’Itria ed hanno poi appreso che alloggiavano in una struttura alberghiera, decidendo quindi di approfondire le circostanze che li avevano condotti così lontani dal loro luogo di origine, per di più usando un’autovettura presa a noleggio.

I due sono stati quindi fermati e controllati dai Carabinieri che rinvenivano, nella disponibilità dell’uomo, una somma di denaro contante pari a 1.060,00 euro oltre ad una carta bancomat. All’interno della borsa, che la donna aveva con sé, i militari rinvenivano poi un sacchetto contenente numerosi monili, nonché un’ulteriore somma di danaro pari a 2.710,00 euro.

Grazie all’indicazione del nome e del cognome dell’intestataria della carta bancomat, riportati sulla stessa, i militari riuscivano a contattare la legittima proprietaria, apprendendo che quest’ultima, una pensionata settantacinquenne, aveva poco prima patito una truffa presso il proprio domicilio di Brindisi.

La donna riferiva ai Carabinieri di aver ricevuto una telefonata in cui le era stato preannunciato l’imminente arrivo, presso la propria abitazione, di un fantomatico funzionario pubblico il quale avrebbe dovuto ritirare una somma di denaro necessaria a risarcire i danni cagionati dal figlio in occasione di un presunto sinistro stradale, in realtà mai accaduto.

Poco dopo, in effetti, presso l’abitazione della signora si presentava il 48enne,  il quale riusciva a convincere la vittima a farsi consegnare vari monili, una somma contante di denaro pari a 500,00 euro e la carta bancomat.

I Carabinieri, appreso tutto ciò, non hanno avuto difficoltà a ricostruire i fatti, addebitando al 48enne la truffa perpetrata in mattinata a Brindisi.

A finire nei guai per il reato di favoreggiamento reale anche la moglie, prodigatasi nell’assicurare all’uomo il profitto del reato commesso poco prima.

Il rimanente denaro rinvenuto è stato interamente sequestrato e saranno effettuati accertamenti per verificare la provenienza dello stesso.

Nel mentre i militari indagano per verificare se ci siano altre persone truffate nelle province di Brindisi e Taranto dai due scaltri partenopei

I monili sono già stati restituiti, previo riconoscimento, alla malcapitata.

Letto 1326 volte Ultima modifica il Lunedì, 26 Ottobre 2015 06:07
Giornalista1

Ultimi da Giornalista1