Mercoledì, 22 Aprile 2015 14:49

Taranto/ Carabinieri irrompono durante lo spaccio: padrone di casa ai domiciliari, acquirente denunciato In evidenza

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Sempre in prima linea nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri del Nucleo operativo della della Compagnia di Taranto, nel primo pomeriggio di martedi, hanno tratto in arresto Francesco Puglisi, tarantino 21enne, già noto alle forze dell'ordine.

L'attività investigativa svolta dai militari portava a individuare nel giovane il punto di riferimento di numerosi tossicodipendenti che si sarebbero rivolti a lui per l’acquisto di stupefacente. Per tali motivi, i militari in borghese, nel primo pomeriggio di martedì, appostati nei pressi della sua abitazione, hanno iniziato a seguire i suoi movimenti. I risultati di tale paziente lavoro non tardavano ad arrivare, infatti di li a poco giungeva presso la casa del Puglisi, un ragazzo che entrava in tutta fretta. I militari decidevano quindi di intervenire; dopo essersi fatti aprire la porta d’ingresso entravano nell’abitazione, dove sorprendevano il giovane in compagnia del ragazzo entrato poco prima, un 23enne tarantino. Entrambi, si dimostravano alquanto nervosi ed insofferenti al controllo. Iniziava quindi una minuziosa perquisizione, dapprima personale e successivamente domiciliare. I risultati non tardavano a giungere, in quanto  nascosti all’interno del comodino della camera da letto del Puglisi, i militari trovavano, all’interno di un cofanetto in legno, 45 grammi di hashish, nonché due bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento dello stupefacente oltre alla somma contante di 220,00 euro, in vario taglio, anche questa sequestrata poiché considerata provento dell’attività illecita sino a quel momento posta in essere dal giovane.

Entrambi  venivano accompagnati presso la caserma di Viale Virgilio, dove espletate le formalità di rito, il padrone di casa veniva arrestato e su disposizione del P.M. di turno, dott.ssa Filomena Di Tursi, riaccompagnato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, mentre il 23enne veniva denunciato in stato di libertà per concorso in attività di spaccio.

Lo stupefacente sequestrato veniva consegnato ai militari del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto per le analisi quali-quantitative.

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