Lunedì, 16 Febbraio 2015 13:13

POLITICA - Elezioni Regionali, il Pd ionico candida Piero Bitetti In evidenza

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Competenza, riconoscibilità e consenso tra la gente. Sono state queste tre caratteristiche che hanno fatto propendere il Pd ionico per la candidatura alle prossime elezioni Regionali di Piero Bitetti, attuale presidente del Consiglio comunale di Taranto e consigliere provinciale. Un’investitura, quella di Bitetti, giunta al termine del percorso che ha visto la segreteria cittadina del Pd incontrare gli iscritti dei circoli cittadini del Partito democratico. Candidatura, uscita a maggioranza dai rispettivi direttivi dei circoli cittadini, che, adesso, dovrà passare al vaglio della direzione provinciale del partito per la successiva ratifica.

Direzione provinciale che dovrà valutare se sussistono le condizioni per una seconda candidatura espressione della città capoluogo occupandosi anche delle altre indicazioni giunte dal circolo di Paolo VI, che ha proposto i nomi del segretario provinciale Walter Musillo, del consigliere comunale Emanuele Di Todaro e del presidente della commissione Garanzia del Pd. Gaetano Blè e del circolo Borgo, che ha avanzato il nome di Mario Laruccia. Intanto è venuta meno la candidatura di Ilaria Cinieri, avanzata dal circolo Cannata, dal momento che la stessa ha ritirato in corso d’opera la propria candidatura dopo aver ringraziato il proprio circolo e la segreteria cittadina per l’attenzione ricevuta.

Ringraziamenti ai quali anche Piero Bitetti non si è sottratto. “Avverto sin da ora – dice Bitetti - il dovere di ringraziare tutti coloro che mi hanno onorato della loro fiducia indicandomi tra i nomi che andranno a far parte della lista. Fiducia e apprezzamento alla mia persona sono infatti stati espressi da molti circoli del Partito democratico sia della città di Taranto che della provincia ionica”.

Un’apertura di credito nei suoi confronti che Bitetti reputa come “un riconoscimento del mio impegno di militante e di rappresentante istituzionale. Sento il peso di questa responsabilità e so che dovrò moltiplicare gli sforzi per non deludere le aspettative. Al di là dei nomi, sono convinto che il Pd, guidato dal candidato alla presidenza della Regione Puglia, Michele Emiliano, saprà riscuotere il meritato consenso degli elettori. Vorrei infine ringraziare – conclude Bitetti - i dirigenti tutti del Pd ionico che con grande equilibrio e saggezza stanno portando avanti questa fase di consultazione allargata. Essi stanno fornendo una grande prova di maturità e di militanza nell’esclusivo interesse del partito e della comunità che ci onoriamo di rappresentare”.

Ovviamente soddisfatto è anche il segretario cittadino del Pd, Tommy Lucarella, che, nella fase di individuazione dei candidati consiglieri regionali, ha voluto privilegiare il metodo dell’ascolto e del confronto “in modo da esprimere – spiega – attraverso un voto democratico e trasparente, la propria valutazione sull’operato dei consiglieri uscenti e, quindi, di individuare gli aspiranti consiglieri da presentare agli elettori della provincia di Taranto”.

Nelle riunioni tenute nei vari circoli in questi ultimi giorni sono stati affrontati diversi punti “e tra questi – spiega ancora Lucarella - molto dibattuta è stata la problematica relativa alla Sanità, alla tanto attesa realizzazione del nuovo ospedale, punto di eccellenza sanitario per la nostra città, ed alle lunghe liste di attesa, nonostante si è dato atto al lavoro meritorio dell’assessore Donato Pentassuglia ed agli sforzi compiuti per dare continuità al lavoro di risanamento iniziato da anni nella Sanità. Al pari è stato dato atto ai consiglieri (uscenti, ndr) Michele Mazzarano e Anna Rita Lemma per l’impegno comunque profuso a favore della comunità jonica, nonostante le difficoltà derivanti dalle ristrettezze economiche in cui da tempo son caduti i governi regionali e la crisi che attanaglia ogni settore della vita produttiva della nostra città”.

Nel corso del dibattito, svoltosi durante i lavori della segreteria cittadina il 10 febbraio scorso, si è evidenziato come sia necessaria “la costruzione di una proposta in grado di costruire e restituire fiducia e speranza, di continuare ad investire su una classe dirigente per alcuni versi rinnovata e competente, in quanto portatrice delle proposte e delle iniziative da svilupparsi per il bene comune, che conosca i problemi del territorio e sia riconosciuta dai cittadini”.

Nei vari dibattiti, aggiunge il segretario cittadino Lucarella, per quanto attiene la discussione politica, “si è partiti dall’assunto che non può essere disperso ma, invece, seguito e incentivato il protagonismo del Partito democratico tarantino nel processo politico cittadino, come dimostra il consenso acquisito dal Pd alle ultime europee non solo come voti alla lista ma anche come preferenze espresse per i singoli candidati. Si ritiene inoltre utile – prosegue Lucarella - continuare a perseguire la strada dell’unità del partito nell’interesse del territorio, a testimonianza della bontà di un ragionamento che vede nel superamento dei personalismi e nella capacità di investire su risorse nuove la premessa della propria credibilità quale forza che si candida al governo della propria realtà, mettendosi a torto o a ragione anche contro chi vede il bicchiere mezzo vuoto”.

Ecco perché non sfugge al Pd tarantino che la città “chiede alla classe politica una progettazione territorialmente fondata, anche a garanzia dello sviluppo economico ricercato da anni, che deve essere portata a compimento nel breve periodo, pena la perdita di finanziamenti e risorse nazionali ed europee. Taranto – è l’opinione di Lucarella - può e deve ambire a guidare la crescita di tutta la provincia a partire dallo sviluppo delle sue eccellenze, quali i beni culturali, l’agroalimentare, l’industria, l’aerospazio, le telecomunicazioni, l’Università, il porto, passando dalla ricerca di equilibrio tra lavoro, ambiente e salute. Il Partito democratico – conclude Lucarella - si prepara ad affrontare la competizione elettorale della prossima primavera determinato, per continuare l’opera di svolta e cambiamento della Puglia, assumendo la responsabilità di restituirle questo ruolo, a partire dalla scelta di investire sulla classe dirigente locale, per un progetto che faccia della comunità tarantina la protagonista del proprio futuro”.

 

 

 

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