Martedì, 10 Febbraio 2015 12:07

URBANISTICA - Area di sosta per camper, Noi democratici: "Un delitto non utilizzarla" In evidenza

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"Quali azioni intende assumere l’amministrazione, in tempi brevi, per rendere fruibile tale area al turismo itinerante con l’utilizzo dei camper, con procedure di evidenza pubblica e possibilmente comparando più idee progettuali, ipotizzando anche usi poli-funzionali della struttura compatibili sempre per finalità turistico-ricettive". E', questa, la domanda che i consiglieri comunali di "Noi democratici per le città che vogliamo", Dante Capriulo, Gianni Liviano e Francesco Venere hanno rivolto, con un'interrogazione con risposta urgente, al sindaco Stefàno.

Il Comune di Taranto, fanno presente i tre consiglieri comunali, è proprietario "di un’area  destinata alla sosta di camper, di circa 8.000 metri quadrati, comprensiva di un fabbricato per servizi e gazebo per circa 300 mq., in via Rondinelli angolo via Stano a Taranto; realizzata, per quanto a nostra conoscenza, con uno specifico finanziamento comunitario e quindi con obbligo di destinazione. L’area - aggiungono Capriulo, Liviano e Venere - è da tempo utilizzata per usi diversi e versa il larga parte in un sostanziale degrado".

Secondo i tre consiglieri comunali di Noi democratici, il Comune di Taranto, per il suo sviluppo turistico e culturale, "deve ricercare e sfruttare tutte le possibili  iniziative per ospitare turisti nella nostra città. Il camper è utilizzato da centinaia di migliaia di persone in Italia e da un bacino di turisti intercettabili di milioni se si aggiungono quelli stranieri". Resta il fatto, però, che i tentativi di riapertura dell’area, restituendola alla sua originaria destinazione, "sono  risultati ad oggi infruttuosi e, anzi, gli spazi all’aperto e quelli al chiuso sono stati e sono utilizzati per fini molto diversi da quelli propri, finanche a deposito di materiale vario comprese alcune vecchie roulotte. Ora - concludono Capriulo, Liviano e venere, dal momento che numerosi cittadini ed associazioni chiedono la riapertura dell'area e che non necessitano risorse eccessive ma solo una chiara volontà amministrativa", sarebbe il caso che l'amministrazione comunale "desse un chiaro segnale su quelle che sono le sue intenzioni"

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