Sabato, 07 Febbraio 2015 07:19

TARANTO/Mozione di 4 Consiglieri comunali sulle problematiche del Porto In evidenza

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Di seguito il testo della mozione depositata dai Consiglieri comunali Dante Capriulo, Paolo Ciocia, Gianni Liviano e Francesco Venere, per la discussione nel prossimo Consiglio Comunale di Taranto, in cui chiediamo che si faccia chiarezza sulle reali ragioni per cui il Porto commerciale non solo non si sviluppa ma anzi rischia di chiudere definitivamente, con la perdita di migliaia di posti di lavoro e la speranza di un futuro diverso.

CONSIGLIO COMUNALE DI TARANTO

MOZIONE

Ai sensi del REG.TOSUL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI TARANTO


OGGETTO: problematiche Porto di Taranto;

Il consiglio comunale di Taranto, riunito in pubblica adunanza in seduta odierna,

PREMESSO CHE:

  • le problematiche del porto hanno fondamentale rilevanza per la città di Taranto e per il suo sviluppo economico futuro;

  • nello scorso consiglio del 30 settembre 2014, a seguito delle vibrate sollecitazioni dei lavoratori portuali, il Consiglio Comunale, alla sua unanimità ha approvato atto d’indirizzo, con deliberazione n. 89/2014, per affrontare le problematiche occupazionali dei lavoratori del Porto;

  • già l’11 settembre 2013, con delibera n. 90/2013, il Consiglio Comunale aveva approvato una atto d’indirizzo per richiedere l’istituzione del Porto Franco o della zona ad economia speciale per Taranto;

  • perdura la cassa integrazione per oltre 600 lavoratori della T.C.T.;

  • grave è l’impatto sulle migliaia di lavoratori dell’indotto (trasportatori ed altri) a causa del blocco della attività commerciali del porto;

  • continua il sostanziale trasferimento di tutte la attività di movimentazione container da Taranto al Pireo (Grecia) da parte  della holding che ha in concessione la banchina del molo polisettoriale (Hutchison, Evergreen, GSI) costituenti la Taranto Container Terminal SpA;

  • appare ai più defatigante la lentezza dei lavori previsti nel porto, ritardati da continui stop giudiziari;

  • è in corso la conversione in legge del D.L. n. 1 del 2015, che all’art. 7 introduce norme sul porto di Taranto.

CONSIDERATO CHE:

  • appare necessario verificare gli impegni assunti nell’incontro tenutosi a Roma, il 30/10/2014, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Delrio;

  • che tutti ritengono strategico per il diverso futuro economico della città lo sviluppo commerciale e la retroportualità.

VERIFICATO CHE:

  • le attività commerciali del porto stanno subendo una drammatica crisi che mette a serio rischio le opportunità di sviluppo e di tutela occupazionale dei lavoratori, diretti e dell’indotto;

  • ai più sfuggono i veri motivi per cui alle promesse quasi mai seguono i fatti ed anzi sembra che la vera intenzione sia quella di penalizzare lo scalo portuale Jonico a favore di altri porti nazionali ed europei.

Tutto ciò premesso, considerato e verificato, richiamate le due delibere consiliari già approvate, che fanno parte integrante del presente atto, il Consiglio Comunale sollecita il Governo nazionale ed i parlamentari locali, il governo regionale ed i consiglieri regionali, il governo provinciale ed i consiglieri provinciali, il Sindaco, l’Autorità Portuale, le rappresentanze economiche, sindacali e sociali del territorio ad attivarsi per la individuazione di soluzioni concrete e rapide in favore dello sviluppo commerciale del porto e della tutela delle migliaia di lavoratori coinvolti, anche attraverso la richiesta di una nuova convocazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e con l’individuazione di norme a sostegno dell’incremento dei traffici portuali, e delle retroportualità, nell’ambito della conversione del dl n. 1 del 2015 (es. Porto Franco o Z.E.S.).


Letto 1397 volte Ultima modifica il Sabato, 07 Febbraio 2015 08:12