Mercoledì, 04 Febbraio 2015 18:58

AMBIENTE SVENDUTO - Bonelli: "L'Ilva non risarcirà i danni. Un'altra pugnalata per la città" In evidenza

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"Il tribunale di Taranto nella seduta di oggi (mercoledì 4 febbraio, ndr) del giudice per le udienze preliminari,  ha dovuto prendere atto del decreto del governo sull'Ilva e dell'avvio della procedura di amministrazione straordinaria è ha stabilito che in virtù di questo decreto Ilva spa, Riva Fire e Riva forni elettrici non hanno responsabilità civile  e, pertanto, sono escluse dal processo Ambiente svenduto quali responsabili civili" Lo dichiara il co-portavoce nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che è parte civile nel processo per conto della federazione dei Verdi.
"Questo significa addio ai risarcimenti per la popolazione - denuncia il leader dei Verdi - che non vedrà alcuna giustizia perché i patrimoni e i conti correnti di quelle società potranno riposare e accrescere mentre la città di Taranto muore nei veleni. Nei prossimi giorni verranno abbattuti 64 bovini perché contaminati dalla diossina - continua l'esponente ecologista -. Dei terreni contaminati, delle morti per diossina, dell'economia distrutta non pagherà chi ha provocato l'inquinamento ma lo stato ovvero i cittadini.  Quella di oggi è una notizia drammatica peggio di una pugnalata per la popolazione ed è uno schiaffo alla democrazia, alla nostra Costituzione e al principio chi inquina paga. In Italia chi inquina non solo non paga ma si arricchisce. La misura è ormai colma ed è per questo - conclude Bonelli - che presenteremo già domani la denuncia presso il tribunale dei diritti dell'uomo a Strasburgo e non abbiamo parole per dimostrare la nostra indignazione".
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