Giovedì, 15 Gennaio 2015 15:11

L'INIZIATIVA - Un servizio biblioteca e un nuovo mensile per la confraternita dell'Addolorata In evidenza

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La Confraternita della Santissima Addolorata e San Domenico metterà in distribuzione il proprio giornale “Il Pendio” in una nuova veste grafica e presenterà il progetto alla stampa, ai Confratelli e ad amici e conoscenti, domani sabato 17 gennaio alle ore 10.00 nella Sala dell’Affresco del proprio oratorio in San Domenico Maggiore.
"Dopo un anno di vita de “Il Pendio”, -spiega Raffaele Vecchi, priore della confraternita - il consiglio di amministrazione della confraternita e la redazione hanno deciso di cambiare vestito al proprio giornale: un vestito più raffinato ma sicuramente un mensile più interessato a tematiche sociali che hanno riverbero sui principi fondatori confraternali, un importante veicolo di cultura e di evangelizzazione. In questo anno di pubblicazione interna alla confraternita, il giornale ha pubblicato articoli che hanno parlato delle attività della confraternita agli stessi soci del pio sodalizio. E’ stato - aggiunge Vecchi - un anno denso di attività, sia della confraternita che, di conseguenza, del giornale che della confraternita ne è la voce”.
"Il Pendìo" si impreziosisce della firma del nominato direttore di testata, Gabriella Ressa, giornalista, e quindi della possibilità di uscire all’esterno delle “mura” dell’oratorio. Il giornale si arricchisce di 4 nuove pagine, da 8 passa infatti a 12, facendo aumentare l’impegno di confratelli e consorelle che, chiamati a questo “servizio” dal consiglio, "realizzano - spiega Vecchi - oramai un prodotto di qualità ma soprattutto utile a chi desidera rendersi conto dei progetti portati avanti dalla confraternita sia in campo religioso che nel campo della carità, della catechesi, della cultura, con tutti i riverberi che si possono avere nella vita della nostra società di tutti i giorni".
Il giornale, nella sua nuova veste grafica, al compimento del suo primo anno di vita, “apre” inoltre a contributi esterni sempre rinvenienti dal mondo confraternale; saranno ospitati infatti scritti e note che altre confraternite o altri cultori delle tradizioni legate al mondo delle confraternite vorranno fa conoscere a tutti tramite il giornale che continuerà ad essere distribuito in San Domenico, al termine della messa sociale che si tiene ogni terza domenica del mese alle ore 11; saranno poi previsti, per adesso, durante il mese, altri due punti di distribuzione: uno presso l’attuale segreteria in Sant’Agostino ed uno presso il tradizionale ristorante trattoria Gesù Cristo, "oramai nella nostra tradizione da più di cinquant’anni punto di ritrovo della nostra  confraternita dell’Addolorata. Il giornale può essere ritirato lasciando una libera offerta che andrà a sostenere tutte le opere culturali e di carità che la Confraternita veicola sul territorio tarantino".
Ulteriore segno poi dell’innovazione, "che su solide basi tradizionali il consiglio ha inteso dare alla confraternita", dice ancora Vecchi, è quello dell’attivazione di un servizio biblioteca: "qui, in Oratorio, - spiega il priore - sono custoditi da tempo circa 400 volumi di vario tipo e di vari autori, che sono stati messi in ordine in quest’anno da due confratelli, ispezionati, catalogati, informatizzati e quindi sistemati in modo da poter essere fruibili a tutti, confratelli e non. L’informatizzazione del servizio, resa possibile grazie alla donazione di 9 pc da parte di un confratello, darà la possibilità di visionare anche una vasta serie di video e audiocassette di processioni dell’Addolorata e dei concerti del Lunedì di passione nonché i discorsi ufficiali tenuti dagli amministratori nei vari eventi. Sarà disponibile, quindi, in rete un file per titoli e per autori che potrà essere consultato da tutti: la visione, la lettura, lo studio del volume scelto potranno essere fatti direttamente in oratorio previo contatto con chi sarà nominato responsabile di questa piccola biblioteca. La fruizione a tutti, a cominciare dai confratelli ma per finire a chiunque della città, e soprattutto del nostro quartiere, per noi confratelli dell’Addolorata - conclude Vecchi - è un segno importante: mettere a disposizione, gratuitamente, la cultura e dare a tutti la possibilità di un accesso veloce e diretto significa per Noi andare incontro ad esigenze primarie dell’Uomo e quindi prendersi cura di un qualcosa che è alla base del vivere civile nella società d’oggi".
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