Giovedì, 18 Dicembre 2014 08:33

TARANTO/“SLOT MACHINE E AZZARDO PATOLOGICO: GIOCATORI IN AUMENTO DEL 50% OGNI ANNO. FENOMENO ANCORA SOMMERSO”. In evidenza

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In forte aumento le richieste d’aiuto presso il nostro Ufficio di chi perde denaro al gioco ed entra in un giro di prestiti forniti da usurai mettendo in pericolo tutta la famiglia del giocatore”.

I dati ufficiali sui giocatori patologici a Taranto, che sono presi in cura dai Sert aumentano del 50% ogni anno. Nel 2013 erano circa 80, ma – spiega il Responsabile dell’Ufficio Antiusura della Confesercenti-Confartigianato, il Criminalista Michele Cagnazzo - si tratta di cifre che rappresentano una sottostima del fenomeno. Dal 2013 al 2014 – sottolinea Cagnazzo – “sono aumentate le persone che hanno fatto richiesta di sostegno ai Servizi Sert del Dipartimento di salute mentale e Dipendenze, passando da 80 a 137, di cui il 22% donne, con una età media che va dai 40 ai 54 anni. Un fenomeno in crescita frutto anche della crisi economica, che spinge tante persone a cercare “fortuna”. Purtroppo dietro al fenomeno conosciuto si annida un’ampia fascia di persone sommerse che giocano ma di cui nessuna sa nulla”. Si perde denaro, si entra in un giro di prestiti forniti da usurai che mettono in pericolo tutta la famiglia del giocatore. Spiega Cagnazzo – “esiste una proposta di legge nazionale sul gioco d’azzardo, che in Italia è legalizzato nonostante in realtà sarebbe vietato dal codice penale. La facilità di accesso fa aumentare il numero delle persone a rischio, dati nazionali alla mano sono 17 milioni le persone che hanno giocato una volta nella vita, 2 milioni quelle considerate a rischio minimo, un milione a rischio altissimo, 300 mila i giocatori patologici.” Quello che si mette in gioco in realtà è la vita stessa, le relazioni e gli affetti. Chi soffre di questa patologia di solito si rivolge al Sert quando tutto è già compromesso. Continua Cagnazzo – “credo che l’amministrazione comunale in qualche modo dovrebbe cercare di evitare l’apertura di nuove sale gioco. Il comparto dell’azzardo è organizzato inizialmente con norme, procedure e controlli che partono da atti di evidenza pubblica, ma poi subentrano i rapporti tra privati e le difficoltà di capire la composizione azionaria dei veri attori ha reso il sistema brodo di coltura per comportamenti scorretti e disonesti.” Il Responsabile dell’Ufficio Antiracket, conclude – “negli ultimi mesi abbiamo affrontato diversi casi e che la crescita del gioco online è il nuovo pericolo, perché elimina uno dei “blocchi” del giocatore: la vergogna di farsi vedere attaccato alle macchinette da gioco o di entrare in un centro scommesse”.


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