Venerdì, 21 Novembre 2014 18:34

UNIVERSITA' - Corsi sanitari a Taranto, rischio chiusura. Lemma: "Vendola convochi un tavolo per la soluzione" In evidenza

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"Il presidente Nichi Vendola deve convocare al più presto un tavolo di confronto affinché una soluzione possibile, e a breve termine, possa essere individuata per i corsi sanitari a Taranto".

A chiederlo è la consigliera regionale Pd, Anna Rita Lemma, dopo aver partecipato, nei giorni scorsi, all'assemblea degli studenti e dei docenti, svoltasi nell'aula magna del Politecnico di Taranto, convocata per discutere sul rischio di chiusura dei corsi di laurea di Fisioterapia, Scienze Infermieristiche e Tecnico della prevenzione ambientale.

Secondo la consigliera regionale attualmente i rischi che si corrono sono due: "il primo è che i corsi non partano nemmeno entro dicembre. Il secondo, più grave, è che la programmazione accademica 2015-2016 non contempli i corsi sanitari tarantini. Occorre - fa notare, infatti, Anna Rita Lemma - un numero congruo di docenti affinché i corsi possano essere accreditati. Al momento, alla luce delle rinunce in atto, a Taranto questo numero non c'è".

Insomma, siamo di fronte ad una situazione, quella dei ragazzi e dei loro professori, che necessita di un urgente approfondimento istituzionale rivolto alla definizione delle soluzioni possibili.

Il caso è noto e passa soprattutto "dallo sblocco dei fondi attualmente fermi in ministero e utili al finanziamento dei corsi nell'ambito di una intricata e controversa vicenda mministrativa. L'assemblea - sottolinea Lemma - ha messo a nudo le posizioni legittime delle docenze e le aspettative fondamentali degli studenti e delle loro famiglie che di certo non intendono assistere alla chiusura di tre corsi di laurea sui quali ognuno ha investito tempo e sacrifici in termini economici e personali. Una scelta di futuro che a Taranto, in tema sanitario, per ovvie ragioni, vale doppio".

Come già sostenuto più volte dall'esponente del Pd, questo territorio "non può perdere un pezzo di formazione sanitaria (al di là delle ragioni accademiche) anche per le caratteristiche purtroppo peculiari in termini di emergenza ambientale i cui effetti sono ormai documentati. Tanti docenti hanno rinunciato ai corsi di Taranto per l'assenza di fondi che aggrava i ritardi nei pagamenti delle somme dovute dal Politecnico, a sua volta creditore della Regione che, a sua volta, attende i fondi dal ministero Economia e Finanze. 

La situazione, rispetto a due mesi fa, non è di fatto mutata".

Da qui, l'accorato appello del preside Livrea affinché si possano trovare, a stretto giro, soluzioni tampone (in attesa dello sblocco dei fondi) o che possa rapidamente essere risolta una vicenda amministrativa che muove i suoi zoppicanti passi dal 2000.

"Ma il polo tarantino - conclude Anna Rita Lemma - va potenziato, non tagliato! Il tavolo regionale di confronto, e mi auguro risoluzione, si rende necessario e naturalmente urgente".

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