Martedì, 11 Novembre 2014 13:27

COMUNE - Istituito il tavolo di concertazione per lo sviluppo della maricoltura tarantina. Firmato il protocollo d'intesa In evidenza

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di PIERPAOLO D'AURIA

Tutti presenti ieri mattina a palazzo di città. Associazioni della pesca e mitilicole,  mondo delle cooperative, Confcommercio, Capitaneria di porto e biologici sparsi, tutti chiamati a raccolta dal sindaco Stefàno e dall'assessore alle Attivitàproduttive, Gionatan Scasciamacchia. C'èda firmare il protocollo che istituisce il tavolo permanente di concertazione per lo sviluppo delle attività della maricoltura tarantina..  Si sa,  il comparto mitilicolo e quello della pesca vivono un periodo tremendo,  stretti nella morsa di una crisi senza precedenti,  da una parte, e da un inquinamento ambientale senza precedenti.

Allora,  tutti intorno a un tavolo per incidere profondamente sulla crisi e cercare ossigeno nei finanziamenti di cui l'Europa non émai avara purchévengano effettivamente utilizzati.  Insomma,  una ripartenza per pesca e mitilicoltura cui nessuno vuole sottrarsi.  Parola d'ordine èrimboccarsi le maniche e, questa volta,  per davvero perchéla cittànon puòpermettersi altre criticità.

Parla il sindaco e ringrazia il capitano della Capitaneria di porto per la sua presenza e saluta il dott.  Palumbo, neopresidente del Centro ittico che si candida sempre piùad essere il braccio operativo dell'amministrazione comunale. Si parte "nell'interesse pubblico e di tante persone che cercano di risollevarsi dal difficile momento", chiude Stefàno, seguito dall'assessore Scasciamacchia che ricorda come uno dei mali della città"èl'essere divisi su tutto.  Con questo tavolo vogliamo invertire la tendenza èlavorare tutti di concerto puntando a intercettare i tanti fondi presenti e dedicati al settore del mare e della pesca. Le professionalitàdel settore - ha aggiunto - saranno di supporto alla nostra azione ",

Sulla stessa lunghezza d'onda dell'assessore Scasciamacchia il neopresidente del Centro ittico allineato sulla necessità"di intercettare finanziamenti esterni" e nel trasformare gli operatori del settore "in operatori qualificati in grado di fare del prodotto un prodotto d'eccellenza".

Il tavolo va bene "ma énecessario stringere sui tempi",  sottolinea il comandante la Capitaneria di porto,  perchétroppo spesso la burocrazia éfonte di ritardi.

 

E non ètempo di ulteriori ritardi,  rimarca il presidente di Lega pesca,  per un settore "che ha una grande potenzialitàe valenza economica oltre che una grande essenza sociale. Il mitilicoltura,  il pescatore nasce così,  non proviene da esperienze lavorative precedenti.  Hanno solo fatto questo ènon possono fare altro", Ma il problema resta la burocrazia e,  soprattutto,  rimarca il presidente di Lega pesca, "l" interpretazione delle norme". Al tavolo di concertazione il compito di fornire risposte. 

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