Venerdì, 06 Settembre 2013 17:55

Adiconsum di Taranto Brindisi: Arcivescovo Filippo Santoro uomo di qualità dotato di profondo spessore di fede e di speranza

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Quando con l’edizione di maggio 2012 dell’“Anello di San Cataldo”, evento annuale promosso da Adiconsum e Cisl territoriali di Taranto Brindisi, assegnammo il Premio all’Arcivescovo Filippo Santoro insediatosi da poco a Taranto, avevamo intuito le qualità che l’uomo riusciva a trasmettere, il suo profondo spessore di fede e di speranza, contestualmente pronto a confrontarsi con le cose concrete. Qualità di uomo attento alla persona - ad ogni persona! – come alle molteplici necessità di ciascuno e Presule ricco di quegli stessi valori costitutivi che la Cisl ha posto a base del proprio atto costitutivo e quotidianamente sono fondamento della propria azione sociale. Come Adiconsum di Taranto Brindisi ringraziamo pubblicamente Monsignor Filippo Santoro per il suo operato a Taranto e per Taranto. Quanta differenza con i molti che specialmente nella rappresentanza politica sono solo “chiacchiere e distintivo”! Abbiamo apprezzato e condiviso l’iniziativa del nostro Arcivescovo il quale, nei giorni scorsi, si è recato a Roma per incontrare il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando cui ha fortemente sollecitato l’impegno per l’applicazione dell’Aia nello stabilimento dell’Ilva e per la risoluzione in tempi certi dei problemi che già sono nell’agenda vertenziale delle Organizzazioni sindacali e della Città in tutte le sue articolazioni istituzionali, professionali e sociali. Ma potrebbe anche la politica di questo territorio ritrovare le ragioni per implementare maggiore coesione sociale ed unità per traguardare, al di là delle casacche indossate da ciascuno, gli obiettivi del risanamento ambientale, dello sviluppo, dell’occupazione e per la risoluzione delle tantissime altre questioni ancora aperte, dal Porto, ai collegamenti ferroviari, alla qualità dei servizi ai cittadini, ecc.? Fare squadra a Taranto non sia mai più difficile! Grazie, dunque, a Monsignor Santoro perché la sua vicinanza e partecipazione alle sorti della nostra Città capoluogo e del territorio provinciale diviene esempio, per tutti, di corresponsabilità da agire per il bene comune. Antonio Bosco
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