Giovedì, 06 Novembre 2014 18:26

TARANTO - Crollo nella chiesa Madonna della Salute, la Curia: "Svolti numerosi lavori di consolidamento" In evidenza

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In riferimento al cedimento di una parte architettonica della chiesa Madonna della Salute, del quale riferiscono le cronache tarantine, questa curia informa "La chiesa della Madonna della Salute, in città vecchia, è cantierizzata ormai da molti anni,  sono stati svolti vari e costosi lavori di consolidamento e di preservazione in ordine alla cupola e alla stabilità stessa di tutto l’immobile".

E' decisa la replica della Curia, affidata al portavoce don Emanuele Ferro, all'indomani del cedimento di una parte architettonica dell'edificio (un capitello si è staccato precipitando su un'automobile parcheggiata) riportato con grande risalto dagli organi di informazione. "Si attendono, e si procacciano continuamente, - aggiunge don Emanuele Ferro - i finanziamenti perché si proceda con i lavori così da riaprire il santuario al culto.  Da qualche tempo sono in corso anche lavori di un’ulteriore e più adeguata messa in sicurezza, per non recare danno a persone e cose.  Purtroppo le avverse condizioni metereologiche, che hanno causato l’incidente di ieri, hanno momentaneamente compromesso questi lavori. Lo staff tecnico della curia e la ditta titolare dei lavori hanno comunque prestato immediato intervento".

Anche per quanto attiene il cedimento di un solaio del palazzo di via Duomo (di recente donato alla Curia), avvenuto nell’agosto scorso, don Emanuelke ricorda che questo stabile, disabitato, il cui solaio è rovinato all’interno, "nonostante le ferie di agosto è stato immediatamente messo in sicurezza, così da consentire il sereno svolgimentodelle manifestazioni dell’ Isola che vogliamo. L’arcidiocesi di Taranto ha a cuore la città vecchia. Ciò che bisogna fare e attiene alla responsabilità della curia viene già svolto con responsabilità e ci si propone pertanto di continuare decisamente in questo cammino per il recupero, il restauro, la messa a norma e la fruizione dei suoi beni tesi a riqualificare il cuore antico della città dei due mari. L’arcivescovo - conclude don Emanuele - riprende puntualmente il valore del recupero umano e urbanistico di Taranto vecchia, attenzione costante del suo ministero pastorale e dei suoi interventi presso le autorità locali e nazionali".

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