Martedì, 21 Ottobre 2014 13:26

Giangrande: i sindaci non difendono il nostro territorio. Devono dimettersi tutti In evidenza

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L'intervento di Giangrande L'intervento di Giangrande

"Il sindaco di Bari ha già attivato una serie di contatti per intercettare arrivi e partenze da e per Matera nominata capitale della cultura per il 2019.  A Taranto nessuno fa niente in questo senso. C'è totale indifferenza. La mia amara conclusione è che nelle nostre istituzioni non ci sono persone capaci di rappresentare adeguatamente le nostre istanze e per questo dico provocatoriamente che tutti i 29 sindaci della provincia di Taranto dovrebbero dimettersi".

Lo ha affermato Leonardo Giangrande, presidente della Confcommercio di Taranto concludendo la conferenza stampa delle associazioni pro-aeroporto di Grottaglie, svoltasi proprio nella sede dei commercianti. I lavori sono stati aperti da Cinzia Amorosino secondo la quale "il nostro non va considerato come un aeroporto industriale. Non può diventare un campo di collaudo per droni. Sarebbe anche pericoloso visto che la zona è densamente abitata". Secondo Michele Damiano "Taranto e Bari insieme possono fare sistema per Matera capitale della cultura 2019".

Giacomo Lanzafame e Walter Fischetti hanno illustrato la richiesta inviata al ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi ed al presidente della Regione Vendola in ordine alla possibilità di considerare Taranto aeroporto strategico e non di interesse nazionale, nel Piano nazionale aeroporti che sarà definito nei prossimi giorni nell'ambito della conferenza Stato-Regioni. "In questo modo - ha spiegato l'avv. Fischetti - Grottaglie non sarebbe sottoposto all'obbligo del pareggio di bilancio nell'arco dei prossimi tre anni".

Secondo Fischetti è chiaro "il tentativo di isolare la provincia di Taranto. Forse fa paura il bacino d'utenza di Taranto perché entrerebbe in concorrenza con Bari?"  Le associazioni non chiedono la rescissione della convenzione quarantennale tra Enac e Adp.  "Sbaglia chi gestisce gli aeroporti pugliesi - sostengono  - imponendo scelte per Taranto che sono assunte in maniera discriminatoria e non sulla base di dati concreti. Chiediamo al ministro  di porre in essere un'azione di controllo sulla gestione ADP". 

Giangrande ha ribadito che " il turismo e l'agroalimentare per il nostro territorio sono grandi occasioni di sviluppo ma senza istituzioni in grado di difendere il territorio, Taranto diventerà sempre più marginale, rischiamo di diventare un'eterna succursale cui imporre le  volontà altrui. Taranto è di interesse nazionale quando si parla di Ilva e Tempa Rossa, ma viene ignorata quando chiede di valorizzare le sue reali vocazioni soprattutto perché nessuno pone queste questioni con la necessaria determinazione nelle sedi istituzionali".

Letto 880 volte Ultima modifica il Martedì, 21 Ottobre 2014 13:40