Lunedì, 20 Ottobre 2014 19:51

TARANTO - Presentato il regolamento dell'amministrazione condivisa In evidenza

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Si può e si deve permettere ai cittadini attivi di mettere a disposizione della collettività le loro energie: questo è il messaggio scaturito dall’incontro "La società della condivisione: cittadini attivi e beni comuni per un cambio di paradigma" tenutosi nei giorni scorsi presso l’ex Convento di San Francesco, la sede universitaria in via Duomo a Taranto.

La manifestazione è stata organizzata nell’ambito della X Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà (www.csvtaranto.it), la più importante iniziativa organizzata dal Centro Servizi Volontariato di Taranto che quest’anno, in segno di prossimità alla comunità locale, animerà i quartieri della città e alcuni comuni della provincia fino alle festività natalizie.

Si è trattato, in particolare, dell’evento pubblico conclusivo dei "Laboratori di sussidiarietà circolare", un percorso formativo realizzato nell’ultimo mese dal CSV Taranto con Labsus, i Laboratori per la Sussidiarietà di Roma.

Per tenere questo evento finale sono intervenuti a Taranto il Prof. Gregorio Arena, presidente di Labsus e professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Trento e professore incaricato presso la LUISS di Roma, e Piero D'Argento, esperto di chiara fama del Terzo settore, accolti da Maria Antonietta Brigida, vicepresidente del CSV Taranto.

Nel corso dei lavori il Prof. Gregorio Arena ha spiegato che «il tema cruciale che, nelle scorse settimane, abbiamo affrontato nel percorso formativo organizzato a Taranto dal CSV Taranto con Labsus, una esperienza della quale oggi presentiamo i risultati, è quello del riuscire a “liberare quelle energie” che ci sono nel nostro Paese dove, per fortuna, non mancano capacità di svolgere attività e fantasia e intelligenza nel realizzarle: tutto questo è già pronto per essere messo a disposizione della collettività».

«Io sto girando l’Italia da mesi in lungo e in largo, e ci sono migliaia di persone – ha ribadito il Prof. Gregorio Arena – che vorrebbero prendersi cura dei posti dove vivono, dai centri storici al verde pubblico, dalle scuole all’ambiente, ma non possono farlo perché le regole del diritto amministrativo glielo vietano».

Gregorio Arena ha noi detto che «in questa occasione è stato presentato anche a Taranto il “Regolamento dell’amministrazione condivisa”, scritto da Labsus con il Comune di Bologna, che “traduce” il principio costituzionale di sussidiarietà in norme di livello amministrativo. Gli amministratori locali che intendano avvalersene, devono sapere che possono avere nei cittadini degli alleati: ci sono risorse straordinarie che aspettano di essere messe a frutto, non nell’interesse dell’amministrazione, ma a favore dell’intera comunità».

«È però importante – ha concluso il Prof. Gregorio Arena - che gli amministratori capiscano che i cittadini attivi non sono supplenti delle amministrazioni locali che non hanno risorse o non sono in grado di dare risposte, per intenderci non sono i “tappabuchi” delle inefficienze amministrative, ma sono alleati che dispongono di risorse preziose per le amministrazioni stesse».

 

Nei "Laboratori di sussidiarietà circolare" i partecipanti al percorso formativo hanno approfondito diversi temi di grande rilevanza per elaborare un nuovo modello sociale: l’amministrazione condivisa, la cittadinanza attiva, la cura condivisa degli spazi, la rigenerazione urbana.

L’obiettivo finale dei "Laboratori di sussidiarietà circolare", che vedono in questo evento finale il momento di sintesi, è stato quello di favorire un concorso di idee tra i soggetti partecipanti volto a stimolare, attraverso la collaborazione, il flusso creativo e la progettualità.

 

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