Venerdì, 10 Ottobre 2014 11:27

REGIONE - Ryanair, Cristella: "Gli investimenti non siano sempre baricentrici" In evidenza

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Sarebbe il caso che gli investimenti che la compagnia area low coast Ryanair è pronta a fare in Puglia non guardino soltanto a Bari ma tengano conto anche delle altre realtà pugliesi come l'aeroporto Arlotta di Taranto". E', questo, in estrema sintesi, l'appunto che Giuseppe Cristella, consigliere regionale di Forza Italia, muove alla Regione Puglia per quanto riguarda i rapporti con la compagnia aerea.

"La Ryanair - sottolinea Cristella - attraverso la Msa sua controllata, incasserà 85 milioni di euro per i prossimi cinque anni dalla Regione Puglia per il tramite di Aeroporti di Puglia (AdP), allo scopo di attirare il traffico low cost. Gli incentivi - aggiunge - sarebbero ben mascherati come spese promozionali e di co-marketing  per stimolare turismo ed economia locale. Il traffico garantito dalla compagnia sarebbe un volàno per lo sviluppo economico soprattutto barese e in minima parte delle altre province pugliesi. Si incrementa il turismo, e alberghi, ristoranti, negozi lavorerebbero adeguatamente. Ma la distorsione alla concorrenza reale e allo spreco di soldi pubblici permarrebbero e forse i rapporti di Ryanair con tutti gli aeroporti europei forse violerebbero le norme sulla competitività".
Cristella inoltre evidenzia che gli aiuti pubblici della Regione per il trasporto aereo, "non sono stati messi a gara per il quinquennio 2014 – 2019 perché secondo l’Enac, nel caso di AdP, la normativa che prevede obbligatoriamente il bando pubblico, non è applicabile in quanto non è ancora entrata in vigore. Nessuna gara quindi perché, secondo Adp, la procedura è già stata eseguita. Sarebbe auspicabile tuttavia che AdP certificasse ai contribuenti pugliesi quanti sono stati i viaggiatori su rotte internazionali così da giustificare l’attrazione di turisti stranieri con cui spesso la regione motiva l’esborso milionario, tanto più che sulle rotte internazionali viaggiano moltissimi pugliesi".
Non solo, Cristella fa notare, anche, che, mentre per il «Karol Wojtyla» di Bari "il futuro è internazionale", per gli altri aeroporti pugliesi invece "è buio pesto" perché oltre "a non avere ancora assunto la dignità di scali nazionali" non hanno i cosiddetti "contratti di programma perché la politica dei trasporti regionale, che tuttora prevale, è  ferocemente baricentrica. E mi chiedo, infine, se risponda al vero che  John Alborante, sales & marketing manager per Italia per Ryanair, non sia mai stato informato dalla Regione Puglia o da AdP dell’esistenza degli aeroporti di Foggia e di Taranto e che inoltre, AdP  dia in gestione diretta diversi servizi rivelatisi molto più costosi di quel che prevedono i prezzi di mercato.
È opinione diffusa - conclude Cristella - che la spazzatura industriale pugliese sia soprattutto “tarantocentrica”, mentre l’economia che conta come ad esempio, il turismo da crociera, l’interporto, l’aeroporto, l’alta velocità su rotaia ed altro, abbia il marchio padronale barese".

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