Venerdì, 19 Settembre 2014 16:10

SANITA' - Battaglia contro gli sprechi, pieno sostegno all'assessore Pentassuglia In evidenza

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“Chiusure pregiudiziali da parte dei partiti, vere e proprie balle spacciate ad arte per metterlo in difficoltà, come il ticket per i pazienti in chemioterapia, consigli poco disinteressati a rimandare tutto a dopo le elezioni. Da questi segnali si comprende come Donato Pentassuglia, da poco assessore alla Sanità, stia riuscendo laddove tanti hanno fallito. E cioè realizzare politiche sanitarie che guardino esclusivamente all’interesse dei malati e dei cittadini pugliesi, che con le loro tasse pagano i servizi sanitari, senza lasciarsi intimidire o condizionare da interessi di parte".

Sergio Blasi, consigliere regionale e già segretario regionale del Pd, scende in campo a sostegno della lotta agli sprechi nel settore intrapresa dall'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, nel mirino anche per la notizia, poi smentita anche dall'ex assessore alla Sanità della Regione Puglia, Elena Gentile, dell'introduzione del ticket per la chemioterapia.
"Per essere chiaro, - aggiunge Blasi - trasferire nel day service, quindi in poche ore di degenza, una serie di interventi, come quelli alla cataratta o all’ernia, svolti finora attraverso dei ricoveri in ospedale che costano al sistema almeno 800 euro al giorno, è una vera battaglia contro gli sprechi. Per questo ritengo giusto esprimere pubblicamente il mio sostegno al suo operato. Dopo un lungo inverno durato molti anni, nel quale alla sanità pugliese è stato imposto dal governo Berlusconi-Fitto-Tremonti un piano di rientro ai limiti del punitivo, Donato Pentassuglia ha finalmente intenzione di aumentare i posti letto, diminuire i ricoveri inutili e con essi gran parte degli sprechi che i pugliesi pagano a caro prezzo e di riorganizzare i reparti secondo criteri di efficienza. Penso - conclude l'esponente Pd - che quando si lavora bene e nell’interesse dei cittadini non si debba tenere conto di scadenze elettorali o di pressioni politiche che nulla hanno a che fare con la sanità”.

Letto 680 volte Ultima modifica il Venerdì, 19 Settembre 2014 16:19