Giovedì, 11 Settembre 2014 14:17

Confindustria Taranto lancia l'allarme:" Con i nuovi contratti tipo per le strutture sanitarie private accreditate a rischio prestazioni e qualità dell'offerta sanitaria" In evidenza

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Confindustria Taranto lancia l'allarme e punta l'indice contro i nuovi contratti tipo con le strutture accreditate del Sistema sanitario regionale, ritenute assolutamente non in linea con le esigenze della comunità pugliese. Nelle prossime ore sarà posta direttamente all'attenzione dell'assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, cui è stato chiesto un incontro. Di seguito pubblichiamo l'intervento a firma di Alberto Dimitri Presidente Sezione Sanità Privata Confindustria Taranto.
In attesa dell’imminente pubblicazione sul BURP dei nuovi contratti tipo con le strutture accreditate del SSR,
appare opportuno richiamare l’attenzione dei cittadini e degli operatori del settore sulle gravi conseguenze
che i provvedimenti regionali adottati lo scorso 6 agosto rischiano di procurare.
Senza procedere con alcun tipo di confronto con le organizzazioni rappresentative degli operatori accreditati,
così come peraltro espressamente previsto dalle norme nazionali e regionali, la Giunta pugliese ha dato il
via libera a schemi contrattuali assai stringenti che impongono vincoli e prescrizioni assolutamente
inconciliabili con l’ordinaria gestione aziendale ma, soprattutto, con la domanda di salute della comunità
pugliese.
In un momento in cui, in presenza di acclarate emergenze sanitarie caratterizzate da lunghe liste d’attesa e
da nuove e complesse esigenze dei cittadini da soddisfare, occorrerebbe adottare modelli di governo della
sanità pugliese flessibili e trasparenti, l’Amministrazione regionale ha scelto incomprensibilmente di
percorrere la strada della rigidità dei rapporti sacrificando, in onore di un controllo della spesa comunque
ottenibile attraverso differenti vie, la libertà dei cittadini e degli operatori di individuare di concerto le modalità
più opportune per erogare le prestazioni sanitarie.
Rigida determinazione delle prestazioni da erogare, in alcuni casi anche con periodicità settimanale, ed
impossibilità di seguire, nell’ambito della programmazione annuale, gli andamenti della domanda di salute;
sono questi i caratteri distintivi dei nuovi contratti tipo.
Non ci vogliamo certo sottrarre alla legittima verifica da parte delle Istituzioni delle nostre attività che, invece,
invochiamo con forza in quanto rappresenta garanzia di trasparenza e di qualità che va a beneficio di tutto il
sistema.
Ma ci chiediamo come sia possibile garantire una risposta sanitaria seria ed efficace ai cittadini negando la
possibilità alle strutture accreditate, quelle più vicine all’utenza finale, di modulare la propria produzione sulla
base della reale domanda di prestazioni.
Potrebbe verificarsi anche il caso limite in cui, per effetto del contingentamento quantitativo e temporale delle
prestazioni, il paziente debba recarsi presso più strutture accreditate per esami o prestazioni che fino a ieri,
invece, poteva ricevere da un unico operatore accreditato con il SSR.
Difficoltà, complicazioni ed ulteriori lungaggini che si scaricano per intero sui cittadini e le strutture di cui
avremmo fatto tutti volentieri a meno e che invece oggi dobbiamo subire incomprensibilmente.
Per tali ragioni, auspicando di poter evitare la lunga strada del contenzioso per vederci riconoscere le nostre
legittime posizioni, proveremo nei prossimi giorni a confrontarci con l’Assessorato regionale alla Salute per
chiedere una nuova ragionevole valutazione dei contratti tipo approvati e per scongiurare l’insorgere di
nuove problematiche.
Parallelamente incontreremo a breve tutti gli operatori del settore, strutture accreditate e rappresentanti
dell’utenza e del volontariato che operano nella provincia di Taranto, per verificare quali iniziative adottare
congiuntamente.
 
Alberto Dimitri
Presidente Sezione Sanità Privata
Confindustria Taranto
Letto 846 volte Ultima modifica il Giovedì, 11 Settembre 2014 14:31